Tron

Sono sempre di più le criptovalute che si avviano verso livelli maggiori di privacy.

L’ultimo arrivo in questo elenco sempre più fitto è rappresentato da Tron, la creazione di Justin Sun, la quale si appresta a lanciare Tronz, il prossimo 7 luglio.

Andiamo quindi a vedere più da vicino di cosa si tratti per cercare di capirne meglio le potenzialità.

E’ in arrivo Tronz

Tronz è un protocollo rappresentato da uno smart contract il quale prende il nome di “Smart Contract Privacy Protocol”.

Si appresta a diventare una parte integrante di Tron 4.0, come del resto è stato annunciato proprio da Justin Sun.

Con questa integrazione, Tron si appresta a combattere una battaglia contro ZCash, con cui condivide la tecnologia zk-SNARKS (Zero-Knowledge Succinct Non-Interactive Argument of Knowledge).

Una battaglia in cui Tron si è avvalsa dell’operato di un vero e proprio esercito di sviluppatori, ben 196, coinvolti nel MPC Torch Project (Multi-party Computation) partito all’inizio dell’anno.

Cosa consente di fare la tecnologia zk-SNARKS

La tecnologia zk-SNARKS consente all’utente di scegliere tra transazioni del tutto pubbliche, parzialmente shielded (scudate, ovvero private) e completamente shielded (quindi del tutto private).

La sua implementazione non sarà riservata solo al token principale di Tron (TRX), ma resa disponibile anche a tutti gli altri che utilizzano la sua blockchain.

Ciò per effetto del fatto che la privacy sarà applicata a tutta la blockchain coinvolgendo tutti i soggetti ad essa collegati.

Una notizia che rasserena parzialmente il quadro

Le novità relative alla privacy, sembrano poter contribuire a rasserenare il quadro intorno a Tron, dopo un periodo non felicissimo.

Al quale hanno contribuito in particolare le accuse di Adam Back e la querelle su Steemit.

Per quanto riguarda il CEO di Blockstream, hanno destato un certo scalpore le sue dichiarazioni secondo cui la blockchain di Tron non sarebbe altro che una shitcoin.

Parole che sono sembrate quanto meno inopportune, considerato come Tron potrebbe essere supportato da Liquid Network, progetto guidato proprio da Blockstream.

Ma ancora più preoccupante è la battaglia avvampata intorno a Steem, dopo l’acquisizione di Steemit da parte di Tron Foundation.

Ritenendo finita la decentralizzazione di Steem, la cripto che supporta la piattaforma social, una parte sempre più grande della community ha deciso di operare un hard fork dando vita ad Hive.

Una mossa cui Justin Sun ha risposto con la classica grazia dell’elefante nella cristalleria.

Nel batti e ribatti che ne è conseguito Hive ha assunto la veste di un progetto libertario ritagliandosi un ruolo sempre più notevole, il quale minaccia di espandersi in futuro.