O atual presidente do Banco Central, Ilan Goldfajn (à esquerda) e o indicado para ser seu sucessor, Roberto Campos Neto. 2/1/2018. REUTERS/Adriano Machado -

La discussione sulle criptovalute di Stato si è sinora concentrata sullo yuan digitale e sulla eventuale risposta degli Stati Uniti.

I quali, al momento, comunque, non sembrano intenzionati a varare un dollaro virtuale da contrapporre alla mossa del gigante asiatico.

A sorpresa, però, negli ultimi giorni si è iniziato a parlare di un nuovo attore, in questo settore. Stiamo parlando del Brasile, ove le dichiarazioni che sono rilasciate dal governatore della banca centrale hanno reso molto concreta l’ipotesi di una CBDC (Central Bank Digital Currency).

Le dichiarazioni di Roberto Campos Neto

Cosa ha affermato precisamente Roberto Campos Neto, il governatore del Banco Central do Brasil (BC)?

Nel corso di un evento organizzato da Bloomberg, ha dichiarato senza tanti giri di parole che le criptovalute sono destinate ad assumere un ruolo sempre più importante nell’ambito del sistema finanziario.

Tanto che grandi novità al riguardo potrebbero arrivare già nei prossimi due anni, proprio ad opera del suo Paese.

Secondo Campos Neto, infatti, l’esito naturale di un processo di ammodernamento del sistema monetario potrebbe essere una moneta virtuale brasiliana, la quale potrebbe fare il suo debutto già nel corso del 2022.

Le sue parole sono state riportate dal Correio Braziliense e hanno naturalmente destato una certa sensazione per le possibili implicazioni.

Il Brasile si è già avviato verso l’innovazione finanziaria

Le parole del governatore della banca centrale brasiliana acquistano un maggiore senso se rapportate a quanto sta accadendo nel Paese.

Già prima che scoppiasse la pandemia di Covid-19, infatti, il Banco Central do Brasil aveva lanciato un piano teso ad innovare profondamente il sistema finanziario.

A partire dal lancio del sistema il quale renderà possibili i pagamenti bancari istantanei (PIX), previsto per il prossimo novembre.

Cui dovrebbe fare seguito, entro la fine dell’anno, l’implementazione dell’Open Banking, con il preciso intento di aumentare la concorrenza finanziaria all’interno del Brasile.

Il real digitale potrebbe diventare presto realtà

Per cercare di accelerare i tempi, la banca centrale brasiliana ha già istituito un gruppo di lavoro, con il compito di capire le implicazioni di questo evento.

Allo stesso tempo, va precisato che la criptovaluta di Stato viene vista in pratica come una semplice estensione digitale della valuta fiat, il real.

Non avrebbe quindi alcun intento, se non quello di razionalizzare e ammodernare il sistema monetario già funzionante.

Una differenza di non poco conto con lo yuan digitale, cui la Cina sembra intenzionata ad affidare nell’immediato futuro la funzione di strumento di attacco al potere imperiale del dollaro.