La blockchain di Tezos ha completato con successo l’aggiornamento noto con il nome di Delphi.

Si tratta di una novità che era stata messa in cantiere con il preciso intento di andare a rendere la rete più attraente per le applicazioni, in particolare quelle di finanza decentralizzata (DeFi).

Grazie alla sua introduzione, infatti, è possibile ridurre drasticamente i costi del gas necessario per le operazioni, come affermato dal gruppo di lavoro del token.

In cosa consiste l’aggiornamento?

Secondo quanto trapelato sino a questo momento, l’aggiornamento di Delphi dovrebbe riuscire a limitare il consumo di gas nell’ordine di circa il 75%, per effetto di una serie di miglioramenti all’interprete Michelson della blockchain.

A questo primo salto di qualità, se ne va poi ad affiancare un secondo, derivante dal fatto che i costi di archiviazione sono ora ben quattro volte inferiori.

Si tratta di novità molto importanti, proprio perché in tal modo Tezos va ad assumere una notevole appetibilità per chi intende puntare sullo sviluppo di applicazioni nel settore DeFi.

A porre l’accento su questo fatto è stato in particolare Hugo Renaudin, co-fondatore di LGO Group e fondatore di Bender Labs.

A cosa serve il gas su Tezos?

Analogamente a quanto accade su Ethereum, il gas su Tezos va a riflettere la complessità dei calcoli necessari al fine di portare a termine una determinata operazione: più complessa è l’operazione, più è il gas consumato.

La differenza con Ethereum va ravvisata nel fatto che il gas non viene usato sotto forma di commissione, ma è gratuito e ha la funzione di agire da limitatore in modo da impedire alle app di consumare una quantità eccessiva di potenza di calcolo.

Le commissioni, le quali vengono pagate separatamente, sono però basate proprio sulla quantità di gas richiesta da una singola operazione.

Le implicazioni dell’aggiornamento Delphi

Prima di Delphi alcune applicazioni come quelle di DeFi o gli smart contract complessi erano scarsamente attraenti utilizzando Tezos.

Ora la situazione è destinata a mutare radicalmente, come ricordato da Gabriel Alfour, capo sviluppatore di Marigold, uno dei principali team di sviluppo che hanno lavorato sull’aggiornamento.

Il lavoro in questione, in effetti, era stato messo in campo proprio per poter permettere a Tezos di contrastare in maniera efficace la rilevanza assunta da Ethereum nell’ambito della finanza decentralizzata.

Se gli intenti sono stati effettivamente rispettati con la realizzazione pratica di Delphi, per il protocollo potrebbe aprirsi un nuovo orizzonte. Molto più largo rispetto a quello precedente.

La parola spetta ora ai mercati, i quali dovranno dare il loro giudizio su quanto avvenuto.