A partire dalla prossima settimana, in Francia sarà possibile acquistare Tezos in circa 10mila punti vendita, tra cui tabaccherie, distributori di benzina e mini-market dislocati lungo tutto il territorio nazionale, sotto forma di coupon e carte prepagate.

A rendere possibile l’operazione è stato l’accordo tra il team di ricerca e sviluppo di Nomadic Labs e Digycode, una startup francese operante nel settore delle criptovalute, grazie al quale sarà conservato il codice centrale di Tezos.

E’ stato Christopher Villegas, fondatore di Digycode, ad affermare che la partnership è stata perseguita e realizzata al termine di mesi di riflessioni, al termine delle quali si è concluso che Tezos rappresenta uno dei migliori progetti in assoluto nel settore degli asset digitali.

Come funzionerà il processo

Per poter  acquistare criptovalute dai negozi Digycode sarà prima necessario varare un account attraverso il sito Web dell’azienda, sottoponendosi in particolare alla procedura nota come KYC, ovvero Know Your Customer.

Si tratta in pratica del processo di riconoscimento utilizzato dalle aziende al fine di verificare l’identità dei propri clienti e avere così modo di poter valutare potenziali rischi nel rapporto con gli stessi.

In tal modo è possibile non solo proteggere l’utente stesso, ma anche l’istituto interessato da tentativi di corruzione, frodi online e pratiche di riciclaggio di denaro.

A proposito di Digycode

Digycode è un progetto lanciato nell’agosto del 2017 con il fine di aumentare il feeling tra le criptovalute e gli investitori francesi.

La società è una filiale di Toulouse Digital Service, un gruppo il quale gestisce anche i servizi di cripto-trading Zebitex e ZeBitcoin e che, nel corso del 2018, ha reso possibili 65mila ricariche crittografiche lungo tutto il territorio nazionale.

Il gradimento francese verso Tezos

Va sottolineato come Tezos riscuota notevole apprezzamento in Francia, come testimoniano non solo le parole di Christopher Villegas, ma anche quelle ben più impegnative pronunciate da Bruno Le Maire.

Il ministro dell’economia e delle finanze, infatti, sul finire dell’anno passato non ha esitato ad indicarlo come uno degli asset digitali che ha maggiormente attratto la sua attenzione di neofita, contribuendo a fargli mutare un orientamento negativo verso il mondo degli asset digitali.

A far crescere la reputazione del progetto, che negli ultimi mesi ha fatto registrare una notevole crescita anche in termini di capitalizzazione, è stata in particolare la blockchain su cui si appoggia, connotata da elevati profili di innovazione, grande rapidità e una serie di funzionalità di gran livello, che ne fanno al momento il top della nuova tecnologia.