SushiSwap è stato oggetto di grandi discussioni nel corso del mese di settembre.

Il progetto, etichettato come una sorta di vampiro creato appositamente per succhiare il sangue (i fondi bloccati) di Uniswap, è poi stato vittima delle assurde decisioni del suo co-fondatore, Chef Nomi, crollando alla stregua di un castello di carte.

Tanto da vedere il suo volume di scambi diminuire nell’ordine del 70%, con lo stesso andamento del suo prezzo di mercato.

Una serie di vicissitudini che hanno naturalmente lasciato il segno, ma non ucciso il progetto, che ora sta cercando di risollevarsi.

SushiSwap: c’è ancora vita

Nonostante il crollo citato, SushiSwap è ancora oggi il 4° exchange decentralizzato più grande in assoluto.

E si propone quindi di ricostruire il clima di fiducia incrinato dalle stravaganze di Chef Nomi, il quale si è del resto defilato, affermando di accettare le decisioni della comunità sulle questioni che lo riguardano.

Per farlo ha puntato su un vero e proprio restyling del proprio sito, con un nuovo URL in cui gli utenti possono dare un’occhiata ai loro SUSHI nell’OmakaseBar.

È stato inoltre avviato un programma SUSHI a emissioni ridotte, in cui i due terzi di quelli nuovi resteranno parcheggiati per 6 mesi, una mossa che è stata interpretata come un modo teso ad impedire un ulteriore calo del prezzo.

Infine, è stato messo a punto un menu a rotazione settimanale di pool di premi, di cui i primi nove sono già disponibili.

Il nuovo capo chef è 0xMaki

Per quanto concerne il lato sicurezza, se ora il punto di riferimento è Sam Bankman-Fried, il nuovo capo chef è stato individuato in 0xMaki.

La cui prima mossa è stata quella di riunire un team di collaboratori e volontari in grado di gestire al meglio le successive fasi del piano di sviluppo.

Il quale ha già dato i primi frutti, per mezzo dell’istituzione di un fondo di crescita teso ad attrarre e premiare più volontari.

Jiro Ono, il quale è stato uno dei primi volontari e che è ora uno dei membri principali del team Sushi, ha rilasciato una dichiarazione a Decrypt, nella quale ha affermato di essere rimasto colpito non solo dalla velocità, ma anche dalla bontà del progetto gestito dalla comunità.

L’obiettivo di fondo rimane la concorrenza a Uniswap

Nonostante le modifiche in corso, l’obiettivo di fondo è comunque ancora quello di partenza, ovvero fare concorrenza a Uniswap.

Il quale, però, si è avvantaggiato non poco della crisi attraversata dal progetto rivale, tanto da sfondare nei giorni passati la soglia dei due miliardi di dollari in valore totale bloccato.

Una massa ingente che rende in effetti molto complicato per SushiSwap contendere la leadership della DeFi ad un DEX che si è dimostrato sinora molto più attrezzato.