SushiSwap sta facendo parlare molto di sé, nelle ultime ore. Dopo gli eventi innescati dal suo co-fondatore, Chef Nomi, ora arriva la reazione di Uniswap alla sua avanzata.

Che è proseguita in maniera intensa, nonostante la pubblicità negativa conseguita ai comportamenti abbastanza stravaganti messi in atto dalla sua figura di riferimento.

Uniswap: il lancio del token di governance UNI

La reazione di Uniswap si è concretizzata con il lancio del suo token di governance, UNI.

Un lancio premiato da grande successo, se si pensa che nelle poche ore trascorse dall’evento, 13mila utenti hanno provveduto a richiedere i loro 400 token gratuiti.

Talmente forte da portare ad un rallentamento della rete Ethereum, utilizzata da UNI, e ad una crescita esponenziale delle commissioni, con 650mila dollari spesi per le tariffe del gas nell’arco di appena tre ore.

UNI, il piano di rilascio

Il piano di rilascio del token UNI, prevede il conio di un miliardo di esemplari nel corso del prossimo quadriennio.

Di quelli emessi, il 60% andrà ai membri della comunità, il 21,51% ai membri del team ed ai futuri dipendenti, il 17,8% agli investitori, e lo 0,69% ai consulenti.

Va peraltro rilevato come i membri del team non avranno titolo per partecipare direttamente ai processi decisionali relativi al progetto, i quali saranno prerogativa esclusiva di tutti i possessori di UNI.

Una peculiarità, la governance decentralizzata, tale da segnare una differenza sostanziale con SushiSwap.

La fine per SushiSwap?

Secondo alcuni addetti ai lavori, la mossa di Uniswap potrebbe rappresentare l’inizio della fine per SushiSwap, nella competizione che si è venuta ad innescare tra i due protocolli di finanza decentralizzata.

Un duello il quale si è giocato soprattutto sui fondi immobilizzati, ovvero sul valore totale bloccato (TVL).

Che, nel caso di Uniswap era crollato da 1,72 miliardi a 518 milioni di dollari nelle 48 ore tra il 7 e il 9 settembre, dopo l’attacco di SushiSwap.

SushiSwap contro Uniswap: cosa potrebbe accadere ora

La prima reazione al lancio di UNI è arrivata da Binance, che si è affrettato ad accettarlo nel suo listino, come del resto aveva fatto con SushiSwap, attirandosi notevoli critiche per questo.

Per capire l’impatto del rilascio di UNI sul duello in atto tra i due protocolli di finanza decentralizzata, basta in effetti dare una rapida occhiata ad alcune reazioni.

A partire da quella di Arthur Hayes, co-fondatore e CEO della società madre di BitMEX, che ha twittato il seguente messaggio: “Il mio Sushi è rovinato, tornerò su UNI”.

Una reazione la quale fa capire il ruolo che potrebbe avere UNI, soprattutto alla luce dei problemi creati a SushiSwap dalle mosse improvvide di Chef Nomi, nonostante la sua sconfessione delle ultime ore.