La questione legata alla recente acquisizione di Steemit da parte di Justin Sun rischia di deflagrare in una vera e propria guerra, cui potrebbero partecipare svariati attori.

La diatriba è sorta a seguito dell’acquisizione del social media da parte di Tron, che ha in pratica causato un vero e proprio vulnus nelle pretese di decentralizzazione di Steem.

Se la principale interfaccia sul web è controllata, infatti, viene meno quello che è considerato il principio cardine delle criptovalute, come del resto hanno fatto notare in molti.

Un novero cui si è aggiunto, nelle ultime ore, un vero e proprio peso massimo come Vitalik Buterin, il co-fondatore di Ethereum.

Cosa ha detto Vitalik Buterin?

L’intervento di Buterin ha avuto luogo in risposta ad un tweet in cui un utente indicava Steem alla stregua di uno scam centralizzato.

Un’accusa estremamente pesante, cui ha deciso di dare un commento che è suonato agli occhi di tutti come una vera e propria stilettata: “A questo punto, tutti gli utenti di Steem non dovrebbero semplicemente spostarsi verso Hive?”

Hive è appunto la risposta che i dissenzienti verso la mossa di Tron, ovvero Justin Sun, hanno deciso di mettere in campo, dando vita ad un hard fork il quale ha dato vita alla rete decentralizzata così nominata.

La risposta di Justin Sun

Una stilettata che, con tutta evidenza, non deve essere piaciuta molto a Justin Sun, il quale ha risposto a stretto giro di posta: “A questo punto, tutti gli utenti di Ethereum non dovrebbero semplicemente spostarsi verso Tron?”

Il problema è che la risposta di Sun, oltre a denotare notevole nervosismo, è completamente avulsa dalla realtà delle cose.

Se la posta in gioco è un maggior livello di decentralizzazione, dovrebbero infatti essere gli utenti di Tron a spostarsi verso Ethereum, al fine di conseguirla.

La battaglia su Steem

La reazione di Sun sembra dovuta proprio alla vera e propria battaglia in atto intorno a Steem, sfociata negli ultimi giorni nel congelamento di fondi riconducibili ai dissidenti che sono passati ad Hive.

I validatori di Steem fedeli al CEO di Tron, infatti, hanno sanzionato in tal modo 23,6 milioni di token con l’incredibile accusa di costituire una vera e propria minaccia per la stessa esistenza della criptovaluta.

Come si può facilmente capire, quindi, la situazione sembra molto lontana da una normalizzazione e, anzi, promette ulteriori colpi di scena nell’immediato futuro, con possibili conseguenze sul piano legale, i cui esiti sono al momento imprevedibili.