Spencer Dinwiddie è una delle star dei Brooklyn Nets, franchigia della National Basketball Association (NBA) e seconda squadra di New York che nel corso degli ultimi ha praticamente scalzato i Knicks dal piedistallo cittadino.

Guardia di grande talento, ha saputo in particolare specializzarsi nel ruolo di sesto uomo capace di entrare a freddo e mutare le sorti della gara.

Una capacità che ne fatto uno dei giocatori più in evidenza in vista della prossima estate, quando potrà decidere tra la prosecuzione della sua esperienza coi Nets o andare in altro team.

Altra caratteristica di Dinwiddie è la sua passione per le criptovalute.

Se già nel passato aveva esplicitato la sua propensione per l’innovazione finanziaria, ora è pronto a stupire letteralmente i suoi tifosi.

La campagna di crowdfunding inscenata da Dinwiddie

Quale sarà la prossima squadra di Dinwiddie? A sceglierla non sarà lui, bensì i suoi tifosi.

A patto che riescano a portare a compimento la campagna di crowdfunding che il giocatore ha inscenato dopo la fine anticipata della stagione agonistica causa coronavirus.

Nel caso in cui siano conseguiti 2625,8 Bitcoin, equivalenti a circa 24,6 milioni di dollari, saranno i suoi fans a scegliere la prossima destinazione del giocatore, ambito da molte squadre proprio per le notevoli capacità di realizzazione che ne caratterizzano la carriera.

Un invito che per ora è stato raccolto da 87 persone, per un totale di 99 token.

Un inizio non esaltante, ma i cui esiti non sono scontati, considerato come la campagna sia partita il 15 maggio.

Nel caso in cui non andasse a buon fine, i Bitcoin collezionati verranno donati in beneficenza.

Dinwiddie e criptovalute, un amore di vecchia data

La passione di Dinwiddie per le criptovalute era già emersa nel passato.

Destando un notevole clamore nella parte finale del 2019, quando il giocatore aveva provato a tokenizzare il suo talento.

Aveva infatti proposto una piattaforma mediante la quale i tifosi avrebbero potuto investire sulla sua carriera, avendone un ritorno costituito dall’investimento effettuato più il rendimento maturato nel frattempo.

La garanzia dell’investimento sarebbe stato proprio il contratto di Dinwiddie, che nell’anno in corso ammontava a 12,3 milioni di dollari.

L’iniziativa è stata poi bocciata dalla lega, provocando notevoli rimostranze da parte del giocatore, il quale, a quanto sembra non si è però perso d’animo.

Lo dimostra la sua nuova iniziativa che sarà naturalmente seguita con curiosità dai fans e, magari anche da qualche proprietario di club NBA.

Una ipotesi adombrata scherzosamente da Dinwiddie, quando ha invitato gli stessi a non cercare di influenzare il verdetto finale.