Finalmente una buona notizia per la comunità raggruppata sotto le insegne di Ethereum Classic. L’exchange OkEx ha infatti provveduto a smentire le indiscrezioni secondo le quali la piattaforma era ormai pronta al delisting del token.

Voci le quali avevano fatto seguito ai due attacchi 51% a seguito dei quali erano stati sottratti fondi per 5,6 milioni di dollari, poi scambiati su OkEx.

Il comunicato dell’exchange è stato abbastanza chiaro in tal senso ed è stato rilasciato su Twitter dal suo Ceo, Jay Hao.

Resta naturalmente da capire se ciò sarà sufficiente a fugare i dubbi seminati da quanto accaduto e impedire al token di affondare sotto il peso della sua inadeguatezza tecnica.

La fragilità della rete di Ethereum Classic

I due attacchi in rapida successione portati nei confronti di Ethereum Classic sarebbero stati condotti da hacker russi e lettoni.

Mettendo a nudo ancora una volta, in maniera molto evidente, la notevole fragilità della sua rete, del resto nota dall’inizio del 2018.

Proprio nel gennaio di quell’anno, infatti, si era verificato un attacco 51% che aveva seminato allarme nel gruppo di sviluppo del progetto.

Il quale aveva reagito pubblicando una serie di linee guida da mettere in campo con l’intento di impedire eventi di questo genere nel futuro.

Una intenzione rimasta, purtroppo, solo sulla carta, come dimostrano in maniera evidente i due attacchi recenti.

Cosa sta facendo Ethereum Classic per limitare la possibilità di nuovi attacchi?

A questo punto, in molti si chiedono naturalmente cosa abbiano intenzione di fare gli sviluppatori di Ethereum Classic per impedire il ripetersi di questi attacchi.

Il primo provvedimento in tal senso dovrebbe avere luogo sotto forma di un innalzamento del numero dei blocchi necessari per la conferma di una transazione.

Si tratta naturalmente solo della prima parte di un piano il quale dovrà avere ampio respiro per poter tranquillizzare gli investitori.

Dal cui esito, peraltro, dipende in larga parte il destino di Ethereum Classic, ampiamente compromesso dalla permeabilità dimostrata nel corso di questi attacchi.

Arrivano anche le contromosse di OkEx

Anche OkEx, però, ha deciso di prendere alcune contromisure tese a potenziare le misure di sicurezza e rassicurare la propria clientela.

In particolare, l’exchange ha deciso di rivelare i cold wallet, in cui sono detenuti il 95% dei fondi, e gli hot wallet, in modo tale da rendere ancora più trasparente il proprio modus operandi.

Una decisione la quale risponde all’esigenza di dimostrare agli utenti come lo stesso exchange non sia stato responsabile di operazioni dubbie nelle quali siano stati impiegati i loro fondi.