Satoshi o Faketoshi? Ormai la saga di Craig Wright rischia di rivelarsi più appassionante di Billions, la serie televisiva sul mondo della finanza in onda in Italia su Sky Atlantic.

Dopo una serie di rovesci clamorosi nelle aule di tribunale, stavolta il controverso uomo d’affari australiano ha finalmente messo a segno un punto.

O meglio, lo ha messo a segno la moglie, per lui, il che lascia quindi qualche dubbio su quanto è effettivamente accaduto nell’ambito del procedimento derivante dalla causa intestata da Ira Kleiman contro di lui, sulla vicenda del Tulip Trust.

La testimonianza della moglie di Craig Wright

Se ci si attendeva molto dalla deposizione di Ramona Watts, effettivamente le aspettative non sono andate deluse.

La donna, infatti, di fronte ad una precisa domanda in tal senso, ha affermato che il marito le ha confessato di aver inventato il Bitcoin.

Per la proprietà transitiva, quindi, sarebbe lui il vero Satoshi Nakamoto, e non il Faketoshi con cui è spregiativamente indicato dal numero stuolo di detrattori che ormai da anni non manca occasione per mettere in risalto le sue clamorose imprese al contrario.

Come quella di cui si è reso protagonista di recente, sempre nell’ambito del procedimento, quando ha indicato alcuni indirizzi Bitcoin che dovevano dimostrare la sua reale identità.

Tra i quali, però, ce n’era uno utilizzato per svuotare le casse di Mt. Gox nel 2014. Un vero e proprio autogoal che Craig Wright potrebbe pagare a caro prezzo una volta terminata questa causa.

Le dichiarazioni di Ramona Watts

Le dichiarazioni rese da Ramona Watts hanno riempito oltre 400 pagine.

Andando a toccare molti argomenti di notevole importanza, a partire dai rapporti tra Craig Wright e Dave Kleiman, il fratello di Ira.

Secondo la donna, i due erano molto amici e avevano l’ambizione di utilizzare Bitcoin per cause molto diverse da quelle che hanno visto in seguito impiegato il token.

A partire dal Dark Web, la parte di Internet in cui sono portati avanti i traffici illegali di droga, armi ed esseri umani.

Secondo la Watts, Bitcoin era stato inventato per offrire una alternativa democratica ed efficiente al denaro tradizionale, venendo tradito da mercati come Silk Road e altri fiorenti sul Dark Web.

Cosa accadrà ora?

Va però sottolineato come neanche la testimonianza di Ramona Watts, che era comunque tenuta dal suo giuramento a non mentire, sia riuscita a portare un solo dato a favore del marito, dal punto di vista delle chiavi private del Tulip Trust.

Le quali sono il vero nodo del contendere e che, di conseguenza, continuano a rendere difficilmente sostenibile la posizione di Craig Wright.