Nel panorama delle criptovalute in fase di decollo, spicca il caso di OmiseGo, in crescita impetuosa ormai da settimane.

In particolare da quando CoinBase ha rivelato la sua intenzione di inserirla nel proprio listino, dichiarazione che ha visto il mercato reagire in maniera estremamente positiva, con una crescita del prezzo superiore al 260%.

Una tendenza di grande rilievo che, però, potrebbe proseguire ancora a lungo, secondo molti analisti.

Le considerazioni di Santiment

A guidare la fazione di coloro che ritengono esistano ancora notevoli margini di crescita per OmiseGo è in particolare Santiment, secondo cui si starebbe sviluppando una tendenza rialzista.

Brian Quinlivan, Direttore Marketing e Social Media dell’azienda, ha infatti dichiarato: “Quattro giorni consecutivi al di sopra di una soglia di +0,5 testimoniano che esiste ancora una seria media corrente dei principali indirizzi attivi giornalieri che il prezzo non ha ancora raggiunto”.

La NVT di OmiseGo conferma le prospettive

A ulteriore conferma di quanto affermato da Quinlivan, ci sarebbe poi la NVT di OmiseGo, indice che va porre alla base della sua validità il valore della rete e il volume giornaliero di denaro trasmesso attraverso la blockchain.

A settimane di distanza dall’annuncio di CoinBase, infatti OmiseGo sta avendo il tasso più elevato per quanto riguarda la circolazione di token nel corso della sua esistenza, senza evidenziare problemi di sorta.

Cos’è OmiseGo

Non si sente spesso parlare di OmiseGo, cripto che sinora ha vissuto all’ombra di Alcoin più famose e apprezzate.

Si tratta però di un progetto estremamente interessante, rappresentando un gateway blockchain decentralizzato rivolto soprattutto a banche o exchange.

Qualcosa di simile a Ripple, proponendosi di velocizzare le transazioni, renderle più sicure e più convenienti di quanto non siano attualmente.

Fondata nel 2013, Omise è una società di servizi di pagamento operante in Tailandia, Giappone, Singapore e Indonesia, tanto da essere definita come la PayPal asiatica.

La criptovaluta, che è appunto OmiseGo, presenta alcune caratteristiche molto interessanti, da tenere presenti nel caso si intenda investire su di essa.

La prima è l’adozione di un meccanismo di consenso Proof of Stake, lo stesso verso cui si sta avviando anche Ethereum e che rende difficile attacchi 51% tesi a controllare il sistema e centralizzarlo.

Inoltre i token sono già stati tutti emessi e quindi non esiste il mining, limitando in tal modo anche la possibilità di controversie nell’ambito della community, come quelle che hanno caratterizzato altri progetti, ad esempio Steem.

Fattori da non sottovalutare proprio nell’ottica di un possibile rafforzamento delle prospettiva di crescita di OmiseGo nell’immediato futuro.