Cardano

Nelle ultime ore c’è una netta predominanza di segnali verdi sul mercato delle criptovalute.

Se Bitcoin trascina il settore, va anche messa in rilievo la grande crescita fatta registrare da Cardano. La criptovaluta degli scienziati, come viene spesso indicata ADA per il fatto di vedere alcuni accademici nel suo gruppo di sviluppo, ha infatti dato vita ad una salita del suo prezzo nell’ordine del 20%.

Un dato che gli ha consentito di attestarsi all’11° posto della classifica di settore, con fondate speranze di entrare presto nella Top Ten.

A cosa è dovuta la crescita di Cardano?

Naturalmente il vero e proprio boom fatto registrare, ha spinto gli analisti ad interrogarsi su cosa stia spingendo in maniera così vigorosa la creazione di Charles Hoskinson.

Secondo molti, il fattore principale sarebbe da ricercare nell’annuncio dato dal CEO di IOHK, il quale ha rivelato i passi previsti nell’ambito della roadmap destinata a sfociare nelle prossime settimane nell’aggiornamento Shelley.

Si tratta in pratica di un restyling della blockchain destinato a dare vita ad un fork il quale dovrebbe avere luogo il prossimo 30 giugno.

I test sono stati un successo

L’aggiornamento Shelley era solo uno dei test previsti nel mese di maggio e destinati ad aumentare le prestazioni di Cardano.

Ad esso farà seguito l’integrazione del wallet Haskell, altro passo molto importante nell’ottica di rendere sempre più performante il sistema.

Il quale, dal canto suo, era già stato accolto con molto favore nella comunità dei criptofans per una serie di caratteristiche estremamente interessanti, nelle quali molti avevano ravvisato grandi potenzialità.

Le peculiarità di Cardano

La presenza del meccanismo di consenso Proof of Stake non è il solo motivo che permette a Cardano di godere di una notevole reputazione tra gli addetti ai lavori.

Altra peculiarità da tenere in conto è rappresentata dal meccanismo ideato per finanziare il progetto.

Al fine di togliere di mezzo il sistema delle ICO (Initial Coin Offering), da tempo considerato un metodo non molto etico per reperire capitali nella fase di sviluppo iniziale, si è infatti puntato sulla cosiddetta “democrazia liquida”.

In pratica si effettua un prelievo di un quantitativo di token da ogni blocco nel momento in cui esso viene aggiunto alla catena, accumulando in tal modo le risorse da destinare allo sviluppo del progetto.

Ogni richiesta di sovvenzioni viene poi sottoposta a votazione, in cui è permesso non solo il voto diretto, ma anche per delega.

In tal modo è possibile non solo assicurare risorse allo sviluppo di Cardano, ma anche un livello elevato di democrazia interna.