JP Morgan non commercia in Bitcoin, avendo già una sua criptovaluta, denominata JP Coin.

La banca inoltre è stata spesso oggetto di polemiche sulla creazione attribuita a Satoshi Nakamoto, soprattutto a causa delle intemperanze verbali di Jamie Dimon, il suo CEO.

Un tempo acceso detrattore del token più famoso, il banchiere è stato poi accusato apertamente di fare aggiotaggio con le sue dichiarazioni.

Proprio per questo motivo, i report dei suoi analisti sono reputati molto interessanti dagli addetti ai lavori.

Come è capitato per l’ultimo, datato 22 maggio, il quale andava ad includere un’analisi successiva all’halving.

Il rapporto di JP Morgan

L’interesse di questo studio deriva in particolare dal fatto che gli analisti dell’istituto finanziario hanno scoperto come Bitcoin stia attualmente negoziando ad un buon 25% in meno rispetto al prezzo intrinseco che avrebbe dopo il dimezzamento delle compense spettanti ai miners per l’attività di estrazione dei blocchi.

Il prezzo intrinseco fissato dagli analisti di JP Morgan è stato dedotto dal costo medio di estrazione di un BTC.

Bitcoin è destinato a crescere secondo gli analisti di JP Morgan

Secondo gli analisti di JP Morgan, si tratterebbe di una vera e propria anomalia destinata ad essere senz’altro sanata nel corso del breve termine.

Secondo loro, infatti, il valore intrinseco di Bitcoin è di circa 11.500 dollari, quindi oltre 2.500 in più rispetto all’attuale prezzo di mercato.

Il giudizio in questione, peraltro, è condiviso da altri studi i quali stanno girando in queste ore e che dovrebbero senz’altro essere tenuti in considerazione dagli investitori.

I giudizi di Blockchain Santiment e BlockTower Capital

La società di approfondimenti Blockchain Santiment ha a sua volta pubblicato un rapporto il 21 maggio, in cui afferma che il rapporto tra valore di rete e transazioni di Bitcoin rimarrebbe “sano”, suggerendo che i prezzi potrebbero presto riprendere a salire nonostante il recente calo.

Anche BlockTower Capital, un fondo di investimento in criptovaluta e blockchain, ha dal canto suo fatto eco all’ottimismo di JP Morgan e Blockchain Santiment.

In una nota uscita di recente, infatti, l’azienda ha affermato che da un punto di vista macroeconomico è facilmente intuibile che il quadro per Bitcoin rimane sostanzialmente favorevole.

Il suo ottimismo è stato sostanziato dal concatenarsi di molteplici tendenze, tra le quali la crescente sfiducia nelle politiche adottate dalle banche centrali, l’adozione mondiale delle tecnologie digitali durante il dilagare della pandemia da coronavirus, destinata a rafforzarsi, e le crescenti tensioni geopolitiche dovute anche al crollo delle economie.