Un importante broker di criptovalute dà colpa alle richieste di margine sugli asset non crypto per quello che riguarda l’attuale calo del mercato delle criptovalute.

Marc Bhargava, co-fondatore di Tagomi (che ha recentemente aderito alla Libra Association), ha condiviso la sua spiegazione dell’attuale flessione del mercato con Cointelegraph (fonte).

Dal momento che Tagomi è collegata a dieci delle più grandi exchange al mondo, ha una vista panoramica molto ampia sul mercato.

Per questo motivo, Bhargava riesce ad avere un quadro interessante, e secondo lui Bitcoin e crypto sono attualmente un asset a rischio, quindi con i prezzi del petrolio in calo, oltre al generale crollo del mercato azionario (più a causa del coronavirus e del rallentamento globale ad esso associato), non sorprende che ci siano più venditori di crypto in questo momento.

Campbell Harvey, professore di economia internazionale alla Duke, ha recentemente affermato che se le crypto fossero dei rifugi sicuri, allora non ci si aspetterebbe nessun cambiamento nel loro valore. Considerando che non è quello che è successo di recente sul mercato, questo suggerisce che, in una particolare situazione di grande stress in cui la gente si rende conto che c’è un rischio sistemico in corso, il mercato azionario scende come previsto, le persone fugge verso beni sicuri ma non verso le criptovalute.

Un’altra ragione per questa massiccia vendita potrebbe essere dovuta al fatto che le persone stanno ricevendo un margine di guadagno da altri asset non crypto.

Alcuni analisti ritengono che l’attuale flessione sia causata da qualcosa di più banale: i truffatori di PlusToken che liquidano il loro bottino.