Bithumb ha deciso il delisting di Monero dalla propria piattaforma di trading.

Una notizia la quale sembra destinata a pesare come piombo sulle ali del token, in un momento reso abbastanza delicato dalle voci che lo vorrebbero impiegato in maniera massiccia dagli utenti di Telegram per acquistare materiale pedopornografico.

Una botta di non poco conto per l’immagine di una criptovaluta che ormai da tempo è molto discussa.

La decisione di Bithumb

Dal primo giorno di giugno Monero non sarà più oggetto delle contrattazioni che avvengono sull’exchange Bithumb.

A comunicare la decisione assunta dal delisting board della piattaforma è stato Newsway, in un comunicato stampa che ha naturalmente sollevato notevole clamore nell’ambiente crittografico.

Un clamore derivante proprio dal fatto che la vicenda in cui è coinvolto Monero è di una gravità assoluta, trattandosi del commercio di materiale pedopornografico.

Anche Huobi aveva eliminato Monero dalle sue transazioni

La decisione di Bithumb fa peraltro seguito a quella che era già stata presa in precedenza da Huobi alla metà del mese di aprile.

Anche in quel caso Monero era stato escluso dalle contrattazioni in atto sull’exchange, anche se non era stato esplicitato il motivo della scelta.

Non è però difficile immaginare come i rumors sullo scandalo sessuale che coinvolge utenti di Telegram abbia influito in maniera decisiva sulla decisione assunta dalla compagnia.

Per Monero un danno d’immagine molto forte

Quanto sta accadendo nelle ultime ore, sembra in grado di arrecare un danno d’immagine di non poco conto per Monero.

La criptovaluta, infatti, è già da tempo al centro delle voci che la vorrebbero come il token preferito dai criminali.

In particolare da quelli che portano avanti i loro loschi affari sul Dark Web, la sezione di Internet in cui si trafficano droga, armi ed esseri umani.

Non solo Monero nel mirino

Va comunque sottolineato che il destino di Monero potrebbe presto essere condiviso da altre consorelle di cui attualmente si parla poco.

In particolare da quelle indicate alla stregua di privacy coins, proprio per i livelli di riservatezza che sono solite assicurare ai propri utenti.

Un novero in cui rientrano ad esempio anche ZCash e Dash, altre monete virtuali molto gettonate sul Dark Web.

Proprio Bithumb, a margine della vicenda che ha condotto al delisting di Monero, ha infatti voluto affermare con chiarezza di essere al lavoro con le fondazioni di altri progetti analoghi a Monero.

Lo scopo di questa attività sarebbe quello di dare vita ad un ambiente sicuro e legale per le transazioni crittografiche cui dovranno adeguarsi tutti.