In una nota risalente al 29 aprile, depositata presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, recante notizie sui guadagni del primo trimestre 2020, si afferma che il volume degli scambi di Bitcoin su Silvergate Exchange Network (SEN) avrebbe fatto registrare una crescita del 75% nei confronti del trimestre precedente.

Mentre il volume delle transazioni BTC di SEN sarebbe aumentato nell’ordine del 118%, oltrepassando la soglia delle 31mila.

La banca crypto-friendly

Silvergate Exchange Network è considerata una banca crypto-friendly, avendo puntato con grande forza su questo settore.

Una scelta largamente premiata dai fatti, se si considera che ad aprile di quest’anno sono oltre 850 i clienti che sono soliti operare con valuta digitale.

Tra di essi vanno annoverati non solo exchange e operatori impegnati nel settore del mining, ma anche molti investitori globali.

Nonostante il fatto che molti di essi abbiano dovuto registrare rendimenti negativi a causa delle fluttuazioni dei mercati, i depositi in Bitcoin avrebbero fatto registrare un notevole aumento.

Tanto da spingere la banca a dichiararsi ben posizionata in vista di un futuro il quale si preannuncia roseo per il mondo degli asset digitali.

Il settore continua a crescere

Proprio il resoconto di Silvergate Exchange Network fa capire come le aspettative su Bitcoin e Altcoin si stiano notevolmente rafforzando.

Non solo per il prossimo halving del 12 maggio, quando il dimezzamento delle ricompense spettanti ai minatori potrebbe dare il via ad un boom della quotazione della criptovaluta attribuita a Satoshi Nakamoto, ma anche per le condizioni economiche che sembrano favorirne una adozione sempre più diffusa.

Si va verso l’adozione di massa delle criptovalute?

Proprio le nuove necessità indotte dalla pandemia coronavirus in atto, in effetti, sembrano costituire il miglior terreno per la prossima avanzata delle monete virtuali.

La necessità di smaterializzare il denaro nei pagamenti si va a mixare ad una tensione sempre maggiore verso l’innovazione da parte dei consumatori, in particolare i più giovani.

Inoltre in molti Paesi oberati da livelli di inflazione troppo elevati sono sempre di più i lavoratori e i pensionati che decidono di cambiare stipendi e pensioni in moneta virtuale, proprio per non dover lasciare troppo potere d’acquisto sul terreno.

Una situazione ideale, che si somma al rinnovato interesse degli investitori per un asset come il Bitcoin considerato ormai alla stregua di un bene rifugio.

In queste condizioni non stupisce eccessivamente che torni ad aleggiare il tema dell’adozione di massa delle criptovalute, la quale sembra anzi farsi sempre più concreta, giorno dopo giorno.