Lo spazio crittografico sta assumendo una rilevanza sempre più vasta.

Tale quindi da non poter essere ignorato dal mondo finanziario, in particolare da quello che fa dell’innovazione la sua bandiera.

In questo ambito rientrano le banche online, quelle che hanno scelto il web al fine di offrire servizi ai propri clienti i quali possono essere fruiti tramite personal computer o dispositivi per la telefonia mobile.

Un settore nel quale ormai da tempo uno degli standard di riferimento è rappresentato da Revolut, azienda britannica che si è distinta per la qualità della propria proposta.

Revolut e le criptovalute

Revolut è uno dei servizi bancari online che hanno saputo mettersi maggiormente in evidenza per la propria propensione tecnologica.

L’azienda fornisce una serie di servizi i quali hanno attirato l’attenzione di un gran numero di utenti in ogni parte del vecchio continente.

Tra i quali, appunto, la possibilità di fare trading di monete digitali, grazie ad un accordo con Bitstamp.

In pratica chi sottoscrive un conto Premium o riesce a fidelizzare almeno tre contatti, facendogli aprire conti su Revolut, può acquistare e vendere Bitcoin, Ethereum e altri token, versando oltre al prezzo di riferimento una piccola commissione con la quale Revolut si garantisce dal rischio di cambio.

Una proposta che ha naturalmente destato molta curiosità tra gli utenti che già sono abituati a servirsi di moneta digitale nella vita di tutti i giorni o a commerciarla in termini di investimento.

Revolut offre il trading di cripto agli utenti statunitensi

Se sino a poco tempo fa il servizio crittografico era riservato agli utenti europei, ora anche negli Stati Uniti è possibile servirsi di Revolut per fare trading di denaro virtuale.

La funzione predisposta dall’azienda sarà infatti disponibile in 49 stati dell’Unione, quindi con la sola eccezione del Tennessee.

Pertanto, i clienti che hanno dollari statunitensi o altre valute nel proprio conto Revolut possono scambiarsi manualmente criptovalute ogni volta che ne abbiano la necessità.

E’ inoltre impostare gli avvisi, nell’evenienza che sul mercato si stiano verificando variazioni di prezzo tali da potersi rivelare interessanti.

Inoltre, gli utenti hanno la facoltà di arrotondare i pagamenti con carta al valore intero in dollari più prossimo e convertire le modifiche di riserva in asset crittografici.

I costi dell’operazione

Per quanto concerne i costi, gli utenti con un account di base pagheranno commissioni del 2,5%, mentre quelli con un abbonamento Premium e Metal pagheranno l’1,5% sul valore corrispondente.

Si tratta di una commissione che Revolut ha impostato proprio con il preciso intento di proteggersi dall’accentuata volatilità che caratterizza le criptovalute.