A partire da ieri, 2 maggio, si può inviare il modello 730 precompilato.

Per farlo basta andare sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, autenticarsi usando la Carta Nazionale dei Servizi, la Carta di identità SPID o le credenziali dispositive Fisconline dell’Agenzia delle entrate, e controllare la propria dichiarazione dei redditi.

A questo punto, la si potrà accettare così com’è, oppure si potranno apportare delle modifiche sia in positivo che in negativo.

Una volta che tutte le verifiche e le correzioni sono state effettuate, ecco che si può inviare la dichiarazione dei redditi al Fisco. La data di scadenza ultima è il 23 luglio 2019.

Fondamentale controllare tutto con estrema cura, anche perché poi in caso di errori sarà il contribuente a dover pagare le relative multe ed interessi per ritardo dei pagamenti.

Aiuto nelle dichiarazione dei redditi

Se si devono fare delle modifiche alla dichiarazione, ma non si sa come fare, a partire dal 10 maggio sarà possibile seguire la compilazione guidata e semplificata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate stessa.

Questo aiuto permetterà, partendo dai dati che sono inseriti in maniera precompilata, di effettuare tutte le modifiche e le integrazioni del caso in maniera sicura.

Voci già inserite

Tra le voci che si troveranno già inserite all’interno della dichiarazione del redditi, troviamo:

  • spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio;
  • spese per tutti gli interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • donazioni fatte in favore di Onlus, associazioni di promozione sociale, fondazioni o associazioni riconosciute che hanno come scopo primario la tutela, la promozione e la valorizzazione di beni di importanza artistica, storica o paesaggistica.

Oneri detraibili già inseriti

Oltre alle voci viste in precedenza, per la dichiarazione dei redditi 2019, l’Agenzia delle Entrate inserirà in maniera automatica anche le voci relative ad oneri detraibili e deducibili, come ad esempio:

  • interessi passivi per i mutui in corso;
  • oneri accessori per i mutui in corso;
  • premi per il pagamento di assicurazioni sulla vita, causa morte o contro gli infortuni;
  • spese sanitarie;
  • contributi versati a badanti;
  • spese veterinarie;
  • spese universitarie;
  • spese funebri.

Inviare il 730 senza modifiche

Una volta effettuato il controllo, il contribuente può anche decidere di inviare il 730 così com’è per via telematica.

Attenzione al fatto che se manca un reddito sul quale si sarebbero dovute pagare le tasse, si è sempre soggetti a controlli.

L’unico vantaggio è quello di evitare i controlli formali relativi ad oneri detraibili o deducibili che sono comunicati da parte di terze persone, come ad esempio gli interessi su un mutuo a carico (che sono comunicati all’Agenzia delle Entrate da parte delle banche).