Nel corso dell’ultima settimana, Cardano ha letteralmente calamitato lo sguardo dei criptofans con un clamoroso rally, il quale ha permesso alla sua quotazione di aumentare nell’ordine del 45%.

Il motivo di quanto accaduto, secondo gli analisti, è da ricercarsi nell’annuncio dato da Charles Hoskinson, secondo il quale il lancio di Shelley, l’attesissimo hard fork di ADA, avverrebbe il prossimo 29 luglio.

Cosa accade con l’avvento di Shelley?

Di Shelley si è parlato molto a lungo nel corso degli ultimi mesi, generando da un lato grande attesa, ma anche un certo scetticismo per i ritardi nell’esecuzione del progetto.

Il quale ora invece entra nel vivo, in cui gli utenti con ADA saranno premiati per la loro partecipazione alla rete.

L’annuncio arrivato da IOHK, il gruppo di sviluppo di Cardano, ha anche precisato che gli investitori che detengono ADA in borsa non saranno in grado di partecipare, ricordando come sia fondamentale per gli stessi trasferire i propri attivi su un portafoglio supportato.

La risposta di Cardano a Ethereum

Naturalmente l’annuncio di Hoskinson è stato da molti collegato a quanto sta accadendo intorno a Ethereum, il progetto con cui Cardano si è proposto di confrontarsi sin dal suo esordio.

Le ultime notizie, le quali segnalano il dinamismo della creazione di Vitalik Buterin, secondo molti osservatori, avrebbero in pratica costretto IOHK ad accelerare a sua volta i tempi per non farsi travolgere dalla rivale.

Se è vero che in tanti si sono innamorati sin dagli inizi delle linee programmatiche su cui è stata incentrata la criptovaluta degli scienziati (denominazione dovuta al fatto che nel gruppo di lavoro di Cardano sono presenti molti accademici), è altrettanto vero che molto del piano originario è sinora rimasto sulla carta.

Uno scontro tra giganti

Va comunque sottolineato come l’’annuncio di Cardano abbia peraltro sollevato un certo entusiasmo nella comunità dei criptofans.

ADA e Ether, infatti, sono considerate due criptovalute estremamente indicative della grande potenzialità degli asset digitali e potrebbero rivelarsi in futuro un osso duro anche per il Bitcoin, andandone ad erodere una parte della rendita di posizione che l’icona della crittografia si è assicurata in questi anni.

A permettere questa evoluzione sarebbe proprio il grande lavoro tecnico portato avanti dai due team di sviluppo, tesi da sempre a superare alcune difficoltà evidenziate da Bitcoin.

Un lavoro che permetterebbe a Ethereum e Cardano di assumere un ruolo sempre più prezioso nella vita di ogni giorno, senza legare il proprio destino alla pura speculazione.