Continua a montare l’attesa per l’introduzione di Ethereum 2.0, ovvero il nuovo token caratterizzato dall’adozione del meccanismo di consenso Proof of Stake.

In attesa che l’evento diventi realtà, continuano a filtrare indiscrezioni, tra cui quella che prevede l’emissione al massimo di due milioni di Ether all’anno.

Un dato il quale, però, verrebbe realizzato solo se al processo prendesse parte l’intera community.

Le affermazioni di Vitalik Buterin

Anche in questo caso è stato Vitalik Buterin a fornire la gustosa anticipazione sul quantitativo annuale di token che caratterizzerà la nuova fase della criptovaluta da lui inventata.

Lo ha fatto nel corso del podcast “POV Crypto”, ricordando anche che proprio la volontà di ridurre l’emissione di nuova moneta è alla base della decisione di adottare il meccanismo di consenso Proof of Stake.

Attualmente, il quantitativo di token immessi sul mercato ogni anno si aggira intorno ai 4,7 milioni.

Che cos’ è il Proof of Stake?

Il Proof of Stake è un meccanismo di consenso che funge attualmente da alternativa al maggioritario Proof of Work.

Meno energivoro del secondo, prevede che a prendere parte al processo di validazione delle operazioni siano partecipanti selezionati su base pseudocasuale.

I token non vengono estratti dai miners, bensì coniati e chi lo fa viene compensato con le commissioni di transazione associate al blocco coniato.

Una differenza di non poco conto con il mining che invece caratterizza il Bitcoin.

La Beacon Chain

Se l’adozione di un nuovo meccanismo di consenso è la modifica più importante in vista, l’altro motivo di differenza con la situazione attuale è l’adozione di Beacon Chain.

Si tratta di una catena separata e parallela, comunque connessa a quella attuale fondata su Proof of Work per effetto di un apposito smart contract.

Proprio essa è destinata a diventare la catena di sistema, prefigurando un vero e proprio mutamento di scenario.

Con questa nuova configurazione, infatti, verrebbero in pratica a cadere i difetti in termini di scalabilità che erano stati uno degli obiettivi di partenza di Ethereum.

Quando entrerà a regime Ethereum 2.0?

Ora, quindi, non resta che attendere la maturazione del processo che porterà infine sui mercati la versione riveduta e corretta di Ethereum.

Se la fase zero è attesa per l’estate, di quelle successive, denominate Shard Chains e State Execution, non è ancora dato sapere nulla.

Solo la loro effettuazione porterà infine all’avvento di Ethereum 2.0, atteso comunque alla stregua di un vero e proprio evento dalla comunità che si è radunata intorno a Vitalik Buterin.