Sino a questo momento il mondo politico italiano non si era particolarmente segnalato per la presa di posizione sul tema delle criptovalute.

E forse sarebbe stato meglio che avesse continuato ad ignorarne l’esistenza, alla luce delle dichiarazioni di Maurizio Gasparri, ex ministro delle comunicazioni tra il 2001 e il 2005, noto più che altro per una contestatissima riforma tesa a mettere in sicurezza il duopolio delle reti televisive.

E, soprattutto, a sfavorire la concorrenza nel settore, a tutto vantaggio di Silvio Berlusconi.

Cosa ha detto Maurizio Gasparri

Occorre mettere al bando Bitcoin: questa la strampalata presa di posizione di Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, espressa in un tweet che intendeva commentare un servizio andato in onda su Striscia la notizia, popolare trasmissione di Canale 5.

“I bitcoin sono una roba assurda, chi li usa si condanna da solo. Vanno messi al bando. Lo proporrò in Senato”: questo il tenore del messaggio postato, abbastanza stupefacente per un politico che fa parte di un partito che si vanta di essere liberale.

Del resto Gasparri non è nuovo a simili prodezze, considerato come nel corso del 2018 avesse invece espresso questo messaggio, sempre su Twitter: “Crolla il valore dei Bitcoin, ma guarda un po’… Ma chi si fidava di ‘sta roba? Una buona lezione per gli speculatori che hanno tentato profitti e per i fessi che hanno abboccato…”

Da allora il Bitcoin ha però iniziato una marcia che lo ha portato al suo massimo storico.

Un precedente il quale può indurre all’ottimismo i “fessi” che non hanno venduto all’epoca i propri token, essendo probabilmente al corrente di come funzionano i mercati finanziari, a differenza del senatore.

Gasparri potrebbe presentare un disegno di legge contro le criptovalute?

Naturalmente, a seguito delle sue parole qualcuno ha ipotizzato la prossima presentazione di un progetto di legge teso a vietare le criptovalute.

Trattandosi di un esponente di spicco di Forza Italia, di cui è capogruppo al Senato, Gasparri potrebbe essere tentato di farsi notare in qualche modo, considerato il suo declino politico.

E Bitcoin sembra essere un argomento in grado di fare presa sull’opinione pubblica.

Resta però da capire se Gasparri abbia capito realmente compreso siano le criptovalute e a cosa servono.

La posizione del M5S

Se Gasparri sembra sul punto di intraprendere una vera e propria crociata contro Bitcoin e le sue sorelle, va però sottolineato come sia molto difficile al momento ipotizzare una riuscita in tal senso.

Forza Italia, infatti, è una forza abbastanza minoritaria nel Parlamento e all’interno della coalizione di centrodestra, attualmente all’opposizione.

Anche perché il partito di maggioranza relativa, il M5S, è a sua volta favorevole agli asset digitali.

Senza contare che la crisi di governo rende del tutto improbabile una discussione sulle criptovalute nell’immediato futuro.