La quotazione di Bitcoin ha ripreso a salire, dopo la grande paura suscitata dalla notizia, poi rivelatasi infondata, di una doppia spesa effettuata con il token.

Attualmente si trova a quota 32.355 dollari, dopo essere precipitato a 28.750 nella giornata di ieri.

Una quotazione la quale rappresenta comunque un calo nell’ordine del 5% rispetto ai massimi toccati otto giorni fa e conferma un trend al ribasso in atto dal 19 gennaio.

Cosa è accaduto: il rapporto di Bitmex Research

A provocare una discesa dell’11% del prezzo di Bitoin è stata la pubblicazione di un rapporto ad opera di Bitmex Research, avvenuto nella giornata di ieri.

All’interno del quale era contenuta la notizia di un difetto critico, la “doppia spesa” appunto, nella blockchain dell’icona crittografica.

E’ stato poi l’exchange a smentire l’affermazione, rivelando come quella che sembrava tale era in realtà una transazione RBF.

Ovvero l’operazione che ha luogo quando una transazione crypto non confermata viene sostituita con un nuovo trasferimento, versando una commissione più alta.

L’interpretazione data da Paolo Ardoino

Una interpretazione condivisa dal CTO di Bitfinex, Paolo Ardoino, secondo il quale il tanto temuto evento non si è effettivamente verificato.

Lo ha sostenuto all’interno di una e-mail inviata a Insider, in cui ha affermato: “In effetti, quello che è successo è che due blocchi sono stati estratti contemporaneamente. Di conseguenza, c’è stata una riorganizzazione a catena, che non ha portato a una doppia spesa”.

Il timore generato ha però fatto crollare la quotazione del Bitcoin, andandosi a saldare ad altre notizie non favorevoli per il token.

Sono stati liquidati oltre 1,3 miliardi di dollari in Bitcoin

Tra i fattori che hanno innescato il ribasso di Bitcoin, a partire dal 19 gennaio, c’è anche la sopravvenuta liquidazione di un gran quantitativo di capitale in eccesso che era stato preso in prestito dai trader sotto forma di leva finanziaria in modo da poter incrementare l’entità della propria posizione rispetto all’effettivo capitale detenuto.

Secondo i dati del sito di analisi Bybt si tratterebbe del corrispettivo di circa 1,3 miliardi di dollari, quelli che sono in pratica stati persi quando i traders si sono rassegnati a dismettere le posizioni assunte in precedenza e prendere atto del fatto che i prezzi si sono mossi contro di loro.

Le dichiarazioni di Janet Yellen

Alla liquidazione delle posizioni assunte dai traders e alle voci della doppia spesa, si sono poi andate ad aggiungere le dichiarazioni rilasciate da Janet Yellen, appena nominata segretario al tesoro dal presidente Joe Biden.

Proprio lei, infatti, nel corso dell’udienza di conferma tenutasi nella giornata di martedì ha avanzato l’ipotesi che i legislatori possano limitare l’uso di Bitcoin a causa del suo utilizzo in attività illecite.

Una tesi la quale non poteva non far sentire il suo peso nelle successive ore di contrattazione.