Bitcoin

Nel corso delle ultime 24 ore Bitcoin ha dato vita ad una furiosa escalation, attestandosi oltre quota 9mila dollari, rompendo in tal modo una resistenza considerata sempre ostica dagli esperti.
Una corsa la quale ha spinto molti a ricordare quanto affermato pochi giorni fa da Bloomberg: BTC si appresta ad una vera e propria bull run, i cui esiti sono tutt’altro che scontati, in una situazione come quella innescata dal diffondersi del coronavirus.

Cosa sta accadendo?

Naturalmente la forte accelerazione della divisa regina ha spinto molti analisti e investitori a cercare di capire meglio cosa stia contribuendo a far crescere il prezzo del token. Tra le spiegazioni che stanno girando in queste ore, ce n’è una formulata da Roch Rosenblum, il co-responsabile del trading presso GSR, che proprio a Bloomberg ha dichiarato: “Quest’ultima corsa oltre gli 8 mila dollari è dovuta sia al sentiment macro positivo che all’halving ormai imminente. Stiamo iniziando ad avere molte più certezze, in quanto più paesi stanno mettendo in campo i loro piani per poter riaprire l’economia a maggio”.

Le dinamiche del mercato stanno favorendo BTC

Sulle dinamiche di mercato ha invece appuntato la sua attenzione Zac Prince, uno dei co-fondatori di BlockFi, secondo il quale sono proprio le dinamiche del mercato a fornire il propellente ideale per il decollo di Bitcoin. Tra quelle da lui indicate, vanno sottolineate l’inondazione di denaro scelta dalla Fed per impedire all’economia statunitense di collassare e la notevole crescita delle stablecoin.

L’economia degli Stati Uniti

L’attenzione degli osservatori in queste ore è appuntata soprattutto sulla Federal Reserve e sulla sua decisione di stimolare al massimo l’economia. Le notizie relative all’impatto del Covid-19 sul sistema produttivo a stelle e strisce sono infatti apocalittiche. Se nei primi tre mesi dell’anno il calo si è limitato al 4,5%, con il confinamento operante solo dalla fine di febbraio, per il secondo trimestre le stime parlano addirittura di un -30%. Uno scenario che fa tremare i polsi, in quanto comporterebbe livelli di disoccupazione spaventosi, tali da riportare alla mente le cronache della Grande Depressione.
Il vero e proprio fiume di denaro cui sta ricorrendo la Federal Reserve, fa però da contraltare all’halving, che andrà in pratica a dimezzare il tasso di inflazione di BTC, portandolo da 3,65 a 1,8%.
Una stabilità che stride enormemente con la ripresa inflattiva del dollaro. Tale quindi da favorire la decisione di molti investitori di puntare su un asset come Bitcoin, considerato alla stregua di un bene rifugio.