tutti i dettagli sul taglio delle pensioni d'oro

Il taglio alle pensioni d’oro non è più soltanto una teoria. Il governo mette la parola “fine” alle pensioni dorate (e assegni vitalizi), ovvero quelle che superano i 4.500 euro mensili (90mila euro lordi l’anno).

La proposta di legge voluta da M5S-Lega, vede come primi firmatari Riccardo Molinari e Francesco D’Uva (capigruppo dei due partiti di maggioranza), proposta ora inserita nella legge di bilancio 2019 (n. 145/2018) e prevede il taglio a partire da giugno 2019.

L’inps ha specificato che a partire dal primo gennaio 2019 e per la durata di cinque anni, le pensioni che superano l’importo di 100.000 euro lordi l’anno, saranno decurtate del 15% per la quota di assegni tra 100.000 e 130 mila euro fino ad arrivare al 40% per la quota oltre 500 mila euro.

L’INPS, nella circolare n. 62/2019 pubblicata il 7 maggio ha specificato le istruzioni per calcolare le percentuali di riduzione e gli assegni esclusi dalla manovra. Il risparmio ottenuto da questa manovra sarà utilizzato per finanziare l’aumento delle pensioni minime e delle pensioni sociali.

Chi interessa

La riduzione prevista nella legge di bilancio riguarderà:

  • Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti);
  • forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria e della Gestione Separata.

Come si calcola il taglio?

Le pensioni che superano i 100.000 euro lordi su base annua verranno dunque decurtati seguendo delle specifiche percentuali, in particolare:

  • 15% per la quota di importo da 100.000,01 a 130.000,00 euro;
  • 25% per la quota di importo da 130.000,01 a 200.000,00 euro;
  • 30% per la quota di importo da 200.000,01 a 350.000,00 euro;
  • 35% per la quota di importo da 350.000,01 a 500.000,00 euro;
  • 40% per la quota di importo eccedente i 500.000,01 euro.

Pensioni escluse dalla riduzione

La norma non riguarderà però determinate categorie di pensionati.

Le pensioni di invalidità non avranno variazioni, così come le pensioni per i superstiti e a favore delle vittime del dovere o di attentati terroristici. Oltretutto bisogna specificare che le decurtazioni riguarderanno soltanto gli importi soggetti al calcolo con sistema retributivo o misto. Quindi, le pensioni calcolate totalmente con il sistema contributivo, non subiranno tagli.