La maggior parte delle prime 20 valute più importanti al mondo hanno riportato degli interessanti guadagni nelle scorse ore, con il bitcoin (BTC) che si è avvicinato di nuovo agli 8.000 dollari.

Il Bitcoin è in crescita di oltre il 2% ed è scambiato a circa 7.980 dollari in questo momento, con una crescita settimanale di circa il 2,55%.

La vicinanza del Bitcoin alla soglia importante degli 8.000 dollari arriva dopo che la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha riferito che è ancora in corso la raccolta di informazioni per quanto riguarda l’ETF di VanEck.

Tra le prime 20 criptovalute, invece, quella che ha riportato i guadagni più significativi è stato il Bitcoin SV (BSV), che è in crescita di oltre il 102%.

Quotazione Bitcoin, il prezzo continuerà la salita

Secondo un sondaggio che è stato compiuto negli USA e che ha intervistato dieci tra le più importanti aziende del settore fintech, le previsioni per la quotazione Bitcoin sono in salita.

Tutte le aziende sono infatti concordi ad un incremento del valore del BTC, dopo aver visto un impressionante incremento del 50% del suo valore nel corso di questo 2019.

La previsione è chiara: il prezzo del Bitcoin potrebbe toccare 9.659 dollari entro la fine di questo anno.

Addirittura Mark Pimentel, fondatore di Kronos, un’azienda che permette di fare trading in criptovalute, ha fatto sapere che, secondo lui, il valore del Bitcoin potrebbe ritestare quota 20.000 $ , sempre entro dicembre 2019.

Perché il prezzo sale e le previsioni sono positive?

Sono varie le ragioni per cui il prezzo del Bitcoin (e delle altre criptovalute) continua a salire, primo fra tutti il sempre maggiore utilizzo di queste monete virtuali nella vita quotidiana.

A differenza del boom del 2017, infatti, quest’anno si vede un’adozione migliore e più forte delle crypto, sia a livello di giochi online, di scommesse, ma anche di carte e addirittura su Whatsapp (il servizio di messaggistica istantanea più usato al mondo) sarà possibile scambiare le criptovalute.

Tutto questo pone delle fondamenta ben più solide rispetto a quelle che abbiamo potuto conoscere due anni fa.