3 Motivi per il Calo del Prezzo dei Bitcoin
3 Motivi per il Calo del Prezzo dei Bitcoin

Tre fattori chiave hanno contribuito all’improvviso calo del prezzo dei Bitcoin:

  • la liquidazione di 78 milioni di dollari di posizioni in acquisto
  • la correlazione con il mercato azionario USA
  • la forza della zona di resistenza pluriennale di 10.500 dollari.

Proprio questo valore è stato quello che ha funzionato da resistenza anche lo scorso marzo, quando 1 BTC aveva raggiunto il prezzo di 3.600 dollari.

Il mercato ha liquidato oltre un miliardo di dollari in posizioni a termine. La tendenza al ribasso è stata così forte tecnicamente che il BTC avrebbe potuto raggiungere lo zero.

Secondo Sam Bankman-Fried, CEO di FTX, proprio lo scorso marzo il movimento al ribasso di Bitcoin è stato così forte che la criptovaluta avrebbe potuto raggiungere quota 0. Ma non è successo.

Da allora, i dati di Skew mostrano che Bitcoin è stato correlato in qualche misura con il mercato azionario statunitense.

Ieri, poco prima che il prezzo del Bitcoin scendesse a 9.012 dollari, i dati pre-mercato del Dow Jones indicavano un calo di 900 punti.

Prima dell’apertura del mercato azionario statunitense, il Dow Jones è sceso di circa il 3% durante la sessione di trading after hours.

Al caso delle azioni, è seguito anche la diminuzione del prezzo dei Bitcoin. Diciamo che la correzione del mercato azionario non ha necessariamente causato il calo di BTC, ma piuttosto l’incertezza in tutte le classi di attività ha alimentato questo calo a breve termine.

Il crollo del prezzo del Bitcoin ha portato alla liquidazione di un’immensa quantità di contratti “long” sul mercato dei futures, e proprio questo ha influito ancora più pesantemente sul calo del prezzo dei Bitcoin.

Il calo è avvenuto anche in corrispondenza di un punto cruciale per il prezzo della criptovaluta. Storicamente, la fascia da 10.000 a 10.500 dollari è una importante fascia di resistenza pluriennale.

Nel breve e medio termine, la maggiore fonte di pressione alla vendita dei Bitcoin sono i miners.

Per ora, i dati di ByteTree suggeriscono che i miners non stanno vendendo più di quanto estraggono giornalmente, ovvero circa 900 BTC al giorno. Se i minatori dovessero iniziare a vendere più BTC dei loro ricavi giornalieri per coprire i costi operativi, e la vendita sul mercato dei futures continuerà, saranno proprio i miners a decidere l’andamento dei prezzi a breve termine del Bitcoin.