L’halving di Bitcoin è uno dei temi più dibattuti in assoluto, al momento, proprio in considerazione dell’approssimarsi dell’evento.

A testimoniarlo ancora una volta è Google Trends, secondo il quale il numero delle ricerche sul tema ha fatto registrare il suo nuovo massimo storico, con una crescita del 360% rispetto al dato precedente.

Il valore raggiunto si attesta a 100, nella scala di Google, il massimo che è possibile ottenere, mentre il precedente era attestato a 28.

Un interesse sempre più spasmodico

Le poche ore che ci separano dall’evento dell’anno, almeno in ambito crittografico, sono destinate ad alimentare la discussione sui destini di Bitcoin nei prossimi mesi.

Un andamento abbastanza simile a quello fatto registrare nel 2016, ma che, stavolta, è destinato ad essere ancora più rilevante proprio in considerazione dei quattro anni trascorsi.

Nel corso dei quali la moneta virtuale associata al nome di Satoshi Nakamoto ha consolidato la sua reputazione, infrangendo molte delle resistenze da parte dei detrattori di un tempo.

L’andamento dell’economia

Tra i fattori che hanno permesso a Bitcoin di assumere una rilevanza sempre maggiore, va ricordata la particolare congiuntura economica innescata dalla pandemia coronavirus in atto.

Le tempeste sui mercati si sono infatti saldate alle ricette messe in campo dai governi per cercare di attutire i colpi del Covid-19 sul sistema economico.

Creando una situazione perfetta per un Bitcoin che può assicurare notevoli vantaggi, in questo momento, a chi sia alla ricerca di asset alternativi su cui investire per mettersi al riparo da quella che si preannuncia come la tempesta perfetta.

L’adozione di massa è sempre più vicina

Se in molti si attendono un ottimo raccolto in termini di rendimento dal proprio investimento in Bitcoin, il sentimento della comunità degli appassionati di crittografia si rivolge più alla possibile adozione di massa di Bitcoin, e Altcoin, che potrebbe caratterizzare il prossimo futuro.

Una evoluzione che compenserebbe in maniera abbondante lo scetticismo con cui sino a qualche anno fa si guardva alle monete virtuali, considerate alla stregua di un capriccio da nerd, nella migliore delle ipotesi.

Quello che all’inizio sembrava una sorta di gadget immateriale, con il passare del tempo ha invece mostrato la sua potenzialità per la vita di tutti i giorni, in particolare nel settore dei pagamenti online.

Tanto da convertire anche parte del mondo finanziario, il quale inizia a guardare con notevole interesse ad un asset che si appresta a dimezzare il suo tasso di inflazione nel momento stesso in cui quello del denaro fisico potrebbe elevarsi notevolmente.