Una buona notizia per i minatori di Bitcoin arriva da Bitmain, produttore di hardware minerario leader a livello mondiale, il quale ha provveduto al lancio dei suoi Antminer T19.

Il nuovo modello ASIC verrà venduto sul sito ufficiale dell’azienda a partire proprio da oggi, mentre le spedizioni avranno inizio tra il 21 e il 30 giugno.

Le specifiche tecniche dei nuovi modelli

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il nuovo dispositivo per il mining di Bitcoin presenta un tasso di hash SHA256 di 84 terahash al secondo con un margine di errore del 3% e un’efficienza energetica pari a 37,5 joule / terahash, il cuiun margine di errore si attesta al 5%.

Se i chip utilizzati sono gli stessi di Antminer S19 e S19 Pro, la novità è da ricercarsi nella utilizzazione anche del nuovo alimentatore APW12 e di un firmware aggiornato.

Sono proprio queste modifiche, secondo quanto dichiarato da fonti aziendali, a permettere una velocità di avvio più elevata, sfociando di conseguenza in una esperienza di mining migliore.

Si tratta di miglioramenti sostanziali

I miglioramenti apportati sembrano in effetti aver dato vita ad vero e proprio salto prestazionale reale nei confronti degli S17+, i quali avevano provocato grandi recriminazioni tra i minatori.

Il problema in quel caso era da riscontrare in un tasso di difettosità attestato oltre il 30% delle macchine consegnate, a fronte di un 5-7% che caratterizzava invece le macchine precedenti.

Una serie di problemi che avevano spinto Arseniy Grusha, cofondatore di Wattum, società di consulenza e criptovaluta, a dare vita ad un gruppo Telegram  lo scorso primo giorno di maggio, per segnalare quanto stava accadendo.

Potrebbe giovarsene l’hash rate di Bitcoin

Con il preventivato arrivo delle nuove apparecchiature di Bitmain, potrebbe migliorare in maniera sostanziale il rendimento della rete di Bitcoin, che dal giorno dell’halving (12 maggio) sta riscontrando notevoli problemi.

In particolare si è registrato una notevole rallentamento per quanto riguarda il processo di convalida delle transazioni, con la formazione di una lunga coda.

Il problema è da ricercare nel fatto che il settore del mining è stato oggetto subito dopo il dimezzamento delle ricompense spettanti ai miners per l’estrazione dei blocchi, di un vero e proprio rimescolamento.

Molti dispositivi sono stati spenti, in quanto non più redditizi e neanche l’arrivo di nuovi soggetti è riuscito a migliorare la situazione, con un calo notevole dell’hash rate.

Ora si spera che proprio i nuovi Antminer T19 di Bitmain siano in grado di porre riparo in maniera apprezzabile ad una situazione la quale permane critica.