Bitcoin sotto $1.000: le previsioni di Peter Brandt
Bitcoin sotto $1.000: le previsioni di Peter Brandt

La quotazione Bitcoin è scesa di oltre 4.000 dollari nella sola giornata di ieri, e secondo alcuni esperti BTC potrebbe avere un ulteriore calo.

I mercati delle criptovalute sono stati in caduta libera ieri dopo che c’è stato l’annuncio dei divieti di viaggiare tra gli Stati Uniti e l’Europa, oltre che a causa della continua volatilità in tutti i mercati finanziari.

Il trader Peter Brandt, famoso per aver correttamente previsto il crollo del mercato delle criptovalute, ha fatto sapere che secondo lui il Bitcoin potrebbe scendere al di sotto di 1.000 dollari, circa l’80% in meno del prezzo attuale.

L’analista non è un famoso criptoscettico, anzi spesso è più rialzista che ribassista, e crede che le previsioni Bitcoin siano positive, tanto che 1 BTC potrebbe arrivare a valere fino a 140.000 dollari.

Bitcoin è sceso tra 5.500 e 5.200 dollari, arrivando brevemente anche al di sotto di 4.000 dollari, i minimi da 2 anni a questa parte, prima di rimbalzare di oltre 1.000 dollari in pochi minuti.

Anche i prezzi delle principali Altcoin hanno subito pesanti perdite: Ether (ETH) è in calo di oltre il 40%, Bitcoin Cash (BCH) idem, mentre Ripple è al minimo storico di 0,13 dollari.

Anche le conferenze Blockchain di tutto il mondo hanno subito gli effetti del COVID-19. L’imminente EDCON in Italia è stato cancellato, così come non sono state annunciate nuove date per il Nitron Summit 2020 in Corea del Sud. Nel frattempo, la seconda azienda a lanciare Bitcoin Futures negli Stati Uniti, CME Group, ha annunciato che chiuderà il suo trading floor per oggi 13 marzo, mentre sarà possibile continuare a fare trading online.