Dopo l’hard fork del 15 novembre, in molti si erano sbilanciati, affermando che Bitcoin Cash ABC non sarebbe stato in grado di sopravvivere.

Un vaticinio dovuto soprattutto al fatto che nei momenti susseguenti all’evento la maggior parte dei miners aveva optato per Bitcoin Cash Node, ovvero la creazione dei dissidenti.

Una adesione di massa la quale sembrava in grado di porre una pietra tombale sui lealisti guidati da Amaury Sechet. A giudicare da quanto sta accadendo, la realtà è molto diversa.

Bitcoin Cash Abc sta reggendo

A testimoniare quanto sta accadendo è proprio la blockchain di Bitcoin Cash ABC, cui ora stanno arrivando nuovi blocchi ad un ritmo sempre più sostenuto, dopo un inizio molto stentato.

Se questa è la notizia buona per il progetto, va però sottolineato che sull’altro piatto della bilancia occorre metterne una cattiva.

Quella derivante dalla constatazione che i nuovi blocchi contengono poche transazioni, spesso inferiori al centinaio.

Un numero molto esiguo, se si pensa che la catena concorrente riesce invece a convalidare blocchi contenenti a volte più di 500 operazioni e che quella di Bitcoin può arrivare a contenerne anche 2500.

Il problema rappresentato dagli exchange

Per Bitcoin Cash ABC si profila all’orizzonte, però, un altro problema di non poco conto, il quale potrebbe tarparne decisamente le ali, ove non si riuscisse a porre un rimedio.

Rappresentato dall’atteggiamento degli exchange, i quali non sembrano per ora decisi a dargli fiducia, preferendo con tutta evidenza Bitcoin Cash Node.

Al momento, infatti, si contano appena 38 coppie di scambio, contro le oltre 100 collezionate dalla fazione ribelle e maggioritaria.

I volumi sono ancora molto contenuti

Proprio l’atteggiamento delle piattaforme sta provocando una vita abbastanza stentata, per ABC, con volumi di scambio molto contenuti.

Nelle ultime 24 ore, infatti, i suoi volumi di scambio sono stati complessivamente di poco superiori ai 5 milioni di dollari, in tutto il mondo.

Un livello tale da non reggere assolutamente il confronto, per ora, con i due miliardi di dollari collezionati da Bitcoin Cash Node.

Bitcoin Cash ABC ha retto anche agli attacchi 51%

I dati relativi a Bitcoin Cash ABC non sono quindi al momento esaltanti, dimostrando però una capacità di resistenza che in pochi gli avrebbero riconosciuto.

Una capacità evidenziata anche di fronte agli attacchi 51% che gli sono stati portati da Voluntarism.dev, un gruppo di ribelli intenzionato a protestare ancora contro il piano di finanziamento a danno dei miners predisposto da Amury Sechet.

Ovvero una tassa dell’8% sulle attività di mining, la quale va a sostenere le attività degli sviluppatori a favore del progetto.

Chi pensava che Bitcoin Cash ABC sarebbe presto stato spazzato via, sembra almeno al momento aver sbagliato la propria previsione, anche se occorre ancora attendere per capire cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro.