Vigili del fuoco contro i tagli: scatta la mobilitazione Conapo

di | 29 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

Conapo“Metteremo in atto tutte le possibili azioni necessarie per contrastare i tagli che il governo intende attuare sui vigili del fuoco. Il nostro Corpo è già vicino al collasso ed il premier Renzi si deve rendere conto che chiudere o depotenziare nuclei specialistici dei vigili del fuoco vuol dire mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Il 26 marzo abbiamo avuto un incontro con il sottosegretario Bocci ma non sono emersi segnali di retromarcia. Attendiamo l’incontro con il ministro Alfano ma nel frattempo siamo mobilitati a difesa dei nostri presidi e della sicurezza dei cittadini”. Ad affermarlo è Antonio Brizzi (nella foto), segretario generale del Conapo, uno dei maggiori sindacati dei vigili del fuoco.

“Il piano Cottarelli – spiega Brizzi – prevede tagli ai Vigili del Fuoco per 300 milioni di euro a decorrere dal 2015 che  si sommano ai tagli già operati dai precedenti governi negli anni scorsi, relativi alla limitazione del turnover e delle assunzioni, ai tagli lineari sui capitoli di spesa per automezzi, attrezzature, addestramento, formazione, uniformi, carburanti ecc. ed al blocco delle retribuzioni dei vigili del fuoco che sono ferme al 2009. Bisogna poi anche dire che i Vigili del Fuoco sono sempre stati gli ultimi nelle attenzioni della politica, tanto è che le loro retribuzioni sono inferiori di circa 300 euro al mese rispetto ai pari qualifica degli altri corpi dello stato e questo è gravissimo”.

“Il piano del ministero dell’interno  – continua – prevede un taglio di circa il 25 % del personale in servizio presso i distaccamenti nautici che assicurano il servizio antincendio nei porti e concorrono al soccorso in mare, e la dismissione delle unità navali antincendio di grosse dimensioni. In numerosi porti d’Italia il governo pensa di affrontare eventuali incendi di navi di grosse dimensioni con piccole barchette antincendio e questo per noi è inaccettabile, mette a rischio anche la sicurezza dei vigili del fuoco. I tagli maggiori riguardano i porti di Livorno, Napoli e Venezia, con un dimezzamento degli uomini e delle unità navali antincendio, ma il taglio di personale riguarda tutte le sedi nautiche”. “E’ prevista – dice il sindacalista – anche la soppressione dei nuclei sommozzatori dei vigili del fuoco di Grosseto, Como, Ferrara, la Spezia, Salerno, Crotone, Viterbo e Brindisi e la soppressione di 25 distaccamenti terrestri in varie parti d’Italia, in precedenza definiti strategici per portare soccorso ai cittadini in tempi ragionevoli ed ora privati del personale. Temiamo che la disponibilità del governo a ridiscutere il futuro di alcuni di essi sia solo un prendere tempo in vista delle prossime elezioni europee”.

“Il Corpo dei vigili del fuoco è in cronica carenza di personale – chiosa ancora il rappresentante dei vigili del fuoco – già oggi mancano quasi 4000 vigili del fuoco rispetto alle reali esigenze di sicurezza del paese su un organico totale di circa 30000 unità in campo nazionale in quanto le tabelle ministeriali sugli organici sono riferite al passato ove le esigenze di soccorso erano inferiori ad oggi. L’ età media dei vigili del fuoco è in pericoloso aumento. Oggi l’età media del soccorritore vigile del fuoco è di 45/46 anni ed in breve arriverà a 50 anni con notevole incremento degli infortuni sul lavoro. Si ricorre sempre più al precariato per tamponare le carenze di organico con conseguente diminuzione  degli standards di efficienza del soccorso ed è in atto una pericolosa diminuzione della formazione e degli addestramenti del personale che, sovente, a causa della carenza di organico, è costretto ad addestrarsi nelle ore libere senza essere retribuito.  Il parco mezzi è inadeguato e ormai datato e sono in aumento esponenziale i debiti contratti verso i fornitori di carburante. I tagli comportano un arretramento dei libelli di sicurezza e l’ allungamento dei tempi per portare soccorso ai cittadini”.

“Tutto questo è in contrasto con le accresciute esigenze di soccorso del nostro paese dovute anche ai cambiamenti climatici e al grave dissesto idrogeologico.  Ormai alluvioni e calamità sono all’ordine del giorno e si sommano ai 700.000 interventi che i vigili del fuoco già svolgono ordinariamente ogni anno.  Non c’è altro da tagliare, i vigili del fuoco sono all’osso, piuttosto il governo deve sbloccare le assunzioni nei corpi dello stato preposti alla sicurezza prima che a farne le spese siano i cittadini, per questo il nostro sindacato è mobilitato nel mantenere adeguati livelli di sicurezza e non certo per chiedere privilegi. La spending review la facciano sugli sprechi della politica e della pubblica amministrazione, non sui servizi di sicurezza e soccorso. Accorpino i dipartimenti piuttosto che chiudere sedi periferiche” – dichiarano dal Conapo.

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