Verso una mini Imu, sindaci in rivolta

di | 29 novembre 2013 | economia | 0 commenti

imuSi va verso una mini Imu. Con la prima rata sugli immobili, cancellata definitivamente ora i problemi e le preoccupazioni ricadono sul destino della seconda della quale si pagherà una quota, circa il 40 per cento, del totale della rata. Il governo ha annunciato la copertura di 2,15 miliardi per la cancellazione della seconda rata Imu, cifra che tuttavia non riesce a comprendere tutti gli aumenti di aliquota decisi dai sindaci e che ha fatto crescere di 400-500 milioni il conto dell’abolizione della tassa. Una parte di questi soldi sarà coperta dallo Stato ma una parte dai proprietari.
I cittadini coinvolti sono tra i 4 e i 5 milioni, dal momento nell’elenco dei comuni che hanno aumentato l’aliquota Imu sull’abitazione principale ci sono grandi città come Milano e Napoli, Brescia e Verona.
In pratica i proprietari dovranno integrare di tasca loro una quota della differenza tra l’Imu calcolata con aliquota standard al 4 per mille e l’Imu calcolata con le vere aliquote imposte dai Comuni che tra il 2012 e il 2013 l’avevano elevata.
Molti primi cittadini sono scesi sul piede di guerra, pronti a dare battaglia: “Il governo faccia rapidamente chiarezza sulla seconda rata dell’Imu 2013 e onori gli impegni assunti con i contribuenti e i Comuni italiani. I sindaci hanno dimostrato ampiamente responsabilità e spirito propositivo, ma non si può abusare della loro pazienza e tanto meno si può abusare della pazienza dei cittadini”, ha tuonato il presidente della Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), Piero Fassino, rinnovando la richiesta di un incontro urgente con il presidente del Consiglio.
Ecco le aliquote Imu prima casa città per città:
Alessandria 6 per cento, Ancona 5,5 p’er cento, Avellino, 5,5 per cento, Arezzo 5, Agrigento 6, Belluno 5, Benevento 5, Catania 6, Cagliari 4,5, Campobasso 5, Catanzaro 6, Caserta 6, Cremona 5, Forlì 5,5, Foggia 5,5, Genova 5, Grosseto 4,4, La Spezia 6, Livorno 5,8, Messina 6, Milano 6, Modena 5,2, Napoli 5, Novara 5, Parma 6, Pavia 5, Palermo 4,8, Piacenza 6, Potenza 5, Pistoia 6, Perugia 5, Roma 5, Rieti 6, Ravenna 5, R.Emilia 5, Rimini 6, Rovigo 6, Siena 5,5, Salerno 4,7, Terni 5,5, Teramo 4,6, Torino 5,75, Verona 4,8, Varese 4,5, Verbania 5,5.mini

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