Vaticano, faccia a faccia tra Papa Francesco e i capi dicastero della Curia

di | 10 settembre 2013 | mondo cattolico | Commenti disabilitati su Vaticano, faccia a faccia tra Papa Francesco e i capi dicastero della Curia

San PietroPapa Francesco non smette di dare lezioni (involontarie) alla nostra classe politica. Mentre i rappresentanti delle istituzioni italiane sono chiusi in sé stessi ed autoreferenziali, il Successore di Pietro è sempre propenso ad ascoltare per poi effettuare le scelte che rientrano nel proprio ministero. Una metodologia di lavoro che, se applicata dai nostri politici, concorrerebbe a riavvicinarli ai cittadini. Ma tant’è.

L’ex arcivescovo di Buenos Aires questa mattina ha incontrato i capi dicastero della Curia romana per circa tre ore. Una riunione a sorpresa voluta a sei mesi dall’inizio del pontificato. Alla riunione, secondo quanto è stato rivelato da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, erano presenti circa trenta persone con il cardinale Giuseppe Bertello, il vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini ed il cardinale Tarcisio Bertone.  “Il Papa – ha spiegato il religioso posto a capo della complessa macchina delle comunicazioni del Vaticano – ha ascoltato i suoi collaboratori, ponendosi nell’atteggiamento di ascolto. “Del resto – ha osservato – è questo il modo del Papa di governare, attraverso consultazioni”.

La riunione precede quella da tempo annunciata insieme al collegio degli otto saggi, gli otto cardinali referenti che aiuteranno il Papa nella riforma della Curia e che si terrà ai primi di ottobre. Tutti i capi dicastero sono intervenuti liberamente, sia pure facendo brevi rilievi. Accanto a Bergoglio, per coordinare la riunione di oggi, c’era anche il segretario del Collegio Cardinalizio, monsignor Lorenzo Baldisseri.
In apertura, il Papa ha rivolto un breve saluto, sottolineando che si trattava di una prima riunione comune con i capi dicastero, che fa seguito agli incontri personali e approfonditi avuti con ciascuno di essi. Tutti momenti che esprimono un desiderio di comunicazione e comunione che vuole essere nota distintiva del Pontificato, giunto alla vigilia del sesto mese.

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