Vaccini, il senato ha approvato il decreto che li rende obbligatori

di | 21 luglio 2017 | politica, salute | 0 commenti

Il Senato ha approvato il decreto vaccini, che passa all’esame della Camera, con 171 sì, 63 no e 19 astenuti. “#Vaccini Senato approva decreto a larga maggioranza. Un passo avanti per la tutela della salute degli italiani. Ora passa alla Camera” ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni.

Con il decreto vaccini approvato dal Senato “torna l’obbligatorietà dei vaccini, ma soprattutto diamo una risposta a un buco di immunizzazione di massa che abbiamo nel nostro Paese, mettiamo in sicurezza la collettività rispetto a malattie infettive molto gravi e di cui purtroppo si è sottostimato il rischio in questi anni”, ha detto Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, dopo l’ok di Palazzo Madama al provvedimento.

“L’Italia – ha aggiunto – ha così reintrodotto l’obbligatorietà vaccinale, con un lungo dibattito in Senato su un decreto su cui non è stata posta la fiducia e su cui abbiamo avuto un larghissimo voto di maggioranza e trasversale. Il messaggio chiaro agli italiani è che bisogna tornare a vaccinarsi per mettere in sicurezza la collettività e i nostri bambini. E’ anche una risposta a un’epidemia in atto, quella del morbillo, che in questo momento purtroppo conta 3.672 casi e tre decessi”. “Verrà fatto – ha sottolineato Lorenzin – un grande sforzo con il mondo della scuola, gli operatori sanitari, i pediatri e i medici di medicina generale per informare le famiglie e i genitori, per colmare il gap di immunizzazione che ci ha costretto a fare questo decreto e a tornare all’obbligatorietà. Sono molto fiduciosa e lo dico alle famiglie: è un provvedimento a tutela dei bambini italiani, tutti, anche di quelli che non possono essere vaccinati”.

Lorenzin è intervenuta anche su Twitter sottolineando che la reintroduzione dell’obbligo dei “#vaccini è un fatto storico per l’Italia e sarà da esempio in Europa. Verità scientifiche vincono su post verità”. Il voto finale della Camera è previsto per venerdì 28 luglio, alle 12. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo della Camera, registrando un accordo di tutti i Gruppi in tal senso.

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