Uso delle armi e legittima difesa, l’8 novembre simposio a Milano

di | 31 ottobre 2013 | attualità | 0 commenti

rapina-pistolaSebbene le armi in Italia non siano così diffuse come negli Stati Uniti d’America, il dibattito sull’uso proprio e improprio delle armi è tutt’altro che chiuso. Anzi, la cronaca di tutti i giorni parla di fenomeni di criminalità legati all’uso delle armi che spesso coincidono con la legittima difesa da parte della vittima.  Se da un lato le persone credono di poter difendere il proprio territorio, i propri beni e, a volte, la propria vita con l’uso legittimo delle armi, dall’altro la legge non sempre dà loro ragione. La riforma dell’articolo 52 e 53 del Codice Penale, sulla legittima difesa, fatta nel 2005, afferma che non è più punibile chi spara al ladro dentro casa, nel suo negozio, nell’ambito di un’attività professionale o imprenditoriale. Si tratta, però, di un provvedimento che lascia ancora molti dubbi e libere interpretazioni tra l’opinione pubblica, le forze politiche e gli stessi addetti ai lavori.

Per discutere e chiarire ogni dubbio su questa tematica è stato organizzato a Milano, venerdì 8 novembre, con inizio alle ore 14.30, un simposio sulla “legittima difesa e uso legittimo delle armi” che si terrà presso il Tiro a Segno Nazionale di Milano, in via Achille Papa 22/b Milano. All’evento parteciperanno Flavio Ravasi, vicepresidente della Sezione di Tiro a Segno Nazionale di Tradate (Va) e formatore istituzionale dell’Unione Italiana Tiro a Segno Ente Pubblico, Bruno Giordano, Giudice presso il Tribunale di Milano; Sergio Spadaro, Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano e l’avvocato Adriana Santus del Foro di Milano.

“Alla luce dei continui e gravi episodi di criminalità che investono il nostro Paese – spiega l’avvocato Santus – e dei sempre più numerosi casi in cui comuni cittadini nonché pubblici ufficiali si ritrovano improvvisamente nella difficile, e al contempo stesso delicata situazione, di dover preservare la propria o altrui incolumità fisica attraverso l’utilizzo di un arma, per poi finire a loro volta, e aggiungerei dire inevitabilmente, sotto accusa, si è voluto allestire questo simposio, in particolare proprio su iniziativa di Flavio Ravasi per cercare di dare delle risposte, delle direttive concrete e specifiche in merito allo spinoso tema della legittima difesa e dell’uso legittimo delle armi previsto e disciplinato dagli art. 52 e 53 del nostro codice penale”.

“L’auspicio – continua – è di riuscire a rendere edotti i partecipanti attraverso questa tavola rotonda che, vedrà schierati, da una parte contrapposti a darsi battaglia, come nelle migliori aule giudiziarie, Accusa e Difesa – nelle persone del Pubblico Ministero, Sergio Spadaro e della sottoscritta Avvocato del Foro di Milano – e dall’altra la figura dell’Organo Giudicante – nella persona del Giudice del Tribunale Ordinario di Milano, Bruno Giordano – che quotidianamente è chiamato a pronunciarsi secondo canoni di imparzialità, equità e terzietà, quando sarà possibile invocare ed ottenere l’applicazione della scriminante di cui sopra piuttosto che incorrere in una sicura condanna di natura penale, in quali casi non si perderà il ruolo di “vittima”, persona offesa dal reato, e quando, invece, si correrà il rischio di passare dalla parte del “carnefice”.

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