Unicret dona 2300 computer “rigenerati” a associazioni, cooperative sociali e scuole

di | 14 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

sala computerCinquanta computer donati al Comune di Lampedusa utilizzati per uno spazio-studio per giovani meno abbienti e per migranti, in modo da agevolare il contatto skype con i parenti in patria. Nel Lazio, a Latina, i computer donati all’Associazione«Alessia e i suoi angeli»saranno destinati ad un ospedale e una casa famiglia in Madagascar, mentre a Brescia verranno utilizzati in percorsi sulla legalità con i detenuti del carcere di Canton Mombello e del Carcere di Verziano.

Sono alcuni dei progetti che si potranno realizzare grazie all’iniziativa promossa da UniCredit in collaborazione con Libera con la donazione di 2300 pc “rigenerati” e distribuiti a decine di cooperative, associazioni, scuole e presidi di Libera. La consegna dei primi computer è iniziata il 3 febbraio partendo dalle associazioni del Centro Italia. «L’operazione di riuso di computer rigenerati, totalmente formattati con sistema operativo “open source” (Linux) ha un duplice obiettivo – ha dichiarato Enrico Fontana, Coordinatore Nazionale Libera – supportare realtà che operano sull’intero territorio nazionale e che perseguano finalità di carattere sociale e contemporaneamente aiutare con un piccolo gesto concreto l’ambiente, evitando lo smaltimento di computer che soltanto nei monitor contengono sostanze altamente inquinanti come piombo, mercurio, zinco e bromo».

«Con questa operazione UniCredit risponde alle esigenze di welfare di soggetti vulnerabili – sottolinea Gabriele Piccini, Country Chairman Italy UniCredit-. Siamo particolarmente lieti di dare il nostro contributo di collaborazione ad organizzazioni, cooperative sociali e scuole coordinate da Libera, una rete di associazioni fortemente impegnata nel sociale. UniCredit vuole così testimoniare concretamente il suo radicamento nel territorio: una presenza attiva nell’economia ma anche una particolare attenzione alle esigenze delle comunità locali in cui opera».

L’operazione è resa possibile grazie a UniCredit Business Integrated Solutions, la società globale di servizi di UniCredit che gestisce il patrimonio informatico della banca. «Attraverso collaborazioni con partener certificati – spiega Paolo Cederle, Ad di UniCredit Business Integrated Solutions – garantiamo una seconda vita ai computer aziendali favorendo un minor impatto ambientale, recuperando i componenti elementari laddove possibile. Siamo particolarmente orgogliosi di condividere con il Gruppo un approccio integrato alla sostenibilità partecipando, come in questo caso, a progetti e iniziative distintivi anche nel sociale».

Sono tanti i progetti che avranno “nuove gambe” tecnologiche grazie all’iniziativa di UniCredit e Libera: dalla Val Camonica, una delle valli più estese delle Alpi centrali dove i computer saranno messi a disposizione di scuole e biblioteche, a Pesaro, dove saranno utilizzati sia per corsi di italiano per stranieri che da strutture di accoglienza per minori stranieri, che vengono ricoverati presso il reparto ematologia di Pesaro; fino a Gela, dove i pc saranno donati al Gruppo scout Agesci Gela 5 e alla parrocchia di Santa Lucia, in cui si svolgono lezioni di recupero per i ragazzi del quartiere. Sempre in Sicilia, nel palermitano, quattro computer saranno utilizzati per la nuova biblioteca comunale a San Giuseppe Jato, altri cinque andranno in un centro per il contrasto della dispersione scolastica a Borgo Vecchio, una ventina al centro per migranti Santa Chiara di Palermo, una decina, infine, distribuiti alle associazioni che operano nel quartiere dello Zen.

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