Una mostra racconta la Marina militare italiana

di | 25 novembre 2013 | cultura | 0 commenti

di Gino Zaccari

foto MarinaMostra di propaganda o centro di reclutamento? Questa la domanda che molti si sono fatti visitando i bellissimi stand allestiti nel contro commerciale Euroma2 dalla Marina Militare Italiana, ma in entrambi casi dare una risposta affermativa sarebbe forviante. È vero che sono attraenti e molto ben curati tutti i numerosi stand di cui il centro commerciale letteralmente trabocca, ma c’è un fatto che ci sentiamo di sottolineare ancora prima di parlare di ciò che abbiamo visto. Ad accompagnarci nel lungo giro tra le curiosità della mostra è una giovane Sottotenente di Vascello di nome Valeria Di Manto, molto preparata e appassionata del mare che ci spiega appunto che il senso di questa e di tutte le altre iniziative del genere, attivate dalla Marina, non è semplicemente incentivare gli arruolamenti, dal momento che ogni anno le domande superano di parecchie migliaia i posti messi a disposizione.

C’è molto di più e per scoprirlo basta una semplice osservazione, banale quanto troppo spesso trascurata: l’Italia ha più di quattro quinti dei suoi confini sul mare, è un immenso ponte che dall’Europa si protende verso l’Africa, è uno spartitraffico tra il Mediterraneo orientale e quello occidentale, e questo, tranne l’Italia come Stato unitario, nella storia lo hanno capito tutti, dai Greci ai Romani, passando per i popoli che a più riprese hanno tentato di tenere divisa la penisola per dominarla, dagli spagnoli, agli inglesi ai francesi ecc. tutti sapevano quanto la penisola fosse strategica, tutti tranne noi. Fatta eccezione per pochissimi periodi della nostra storia recente l’Italia è sempre stata masochisticamente protesa verso il nord Europa invece che verso la sua sede più naturale. Accade quindi che ci si impegni tanto per i grandi nodi viari come la Tav senza avere grandi scali marittimi ben collegati tra loro – a tal proposito facciamo solo il nome di Gioia Tauro che avrebbe una vocazione di grande scalo internazionale ma è praticamente isolato dall’entroterra.

Ci permettiamo un’ultima piccola nota polemica (non certo verso la Marina) prima dell’Unità la seconda Marina commerciale più grande d’Europa era quella del Regno delle Due Sicilie, in molte occasioni questo Stato andò vicino allo scontro con l’Inghilterra, Napoli venne addirittura minacciata di bombardamento dal mare dalla flotta di Nelson: ci chiediamo, ci sarà un motivo perché gli inglesi appoggiarono i Savoia ai quali della politica mediterranea interessava poco o nulla? Lasciamo la risposta a storici più bravi per accompagnavi finalmente a vedere la mostra della nostra piccola eppure gloriosa Marina Militare.

La cosa che sicuramente colpisce maggiormente il visitatore sono i modelli delle principali navi da guerra attualmente in servizio come la Garibaldi, riprodotta in un modello di circa sette metri di lunghezza e dotata di numerose parti mobili, ma anche il simulatore di navigazione dotato di una plancia identica a quella delle nuovissime fregate in dotazione alla Marina. Per i più piccoli l’esperienza più accattivante è sicuramente quella di indossare i panni dell’addetto all’appontaggio degli elicotteri e grazie ad uno schermo che riproduce il ponte della portaelicotteri, guidato da un istruttore, il bambino può compiere le manovre segnaletiche necessarie a far atterrare l’elicottero che appare sullo schermo. Anche lo stand cartografico offre molti spunti in grado di incuriosire chiunque. Ma per ora ci fermiamo qui e vi invitiamo a partecipare a questa e ad altre iniziative della Marina Militare che ringraziamo per il suo infaticabile impegno, nella speranza e con l’augurio che anche nei progetti di finanziamento civili e militari ci si ricordi che l’Italia sta in mezzo al Mediterraneo, cosa che dovrebbe essere ovvia ma a giudicare da quanto poco se ne tiene conto forse non lo è.

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