“Ulivo d’Oro Citta di Puegnago del Garda” al presidente della Coldiretti, Sergio Marini

di | 3 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su “Ulivo d’Oro Citta di Puegnago del Garda” al presidente della Coldiretti, Sergio Marini

marini_foto La nona edizione del premio internazionale Ulivo d’Oro Citta di Puegnago del Garda è stata  assegnata al presidente della Coldiretti, Sergio Marini, per aver “difeso gli interessi delle imprese agricole italiane nella trattativa della Pac e per aver rilanciato l’immagine della biodiversità olivicola del nostro Paese come elemento di distinzione e di identità territoriale”.

Le motivazioni sono state rese note da Albino Pezzini presidente di Aipo Verona e dirigente di Unaprol, durante la 37^ edizione della Fiera della Valtenesi che si celebra a Puegnago del Garda e che sostiene le eccellenze del versante bresciano del Lago di Garda; tra queste: grappa, Groppello, il vitigno autoctono, e Casaliva la cultivar tipica della zona bresciana.  Il riconoscimento è stato consegnato al termine di un incontro che Aipol di Brescia, Unaprol, Coldiretti della Lombardia e la locale civica amministrazione hanno dedicato al tema della riforma della Pac.

Una riforma che “non ha danneggiato l’olio di oliva”, ha sottolineato Stefano Leporati dell’area economica di Coldiretti e che, a partire dal nel 2014, “mentre conferma un’adeguata dotazione finanziaria annua di sostegni dedicati a programmi delle organizzazioni dei produttori, prevede anche miglioramenti sul piano della promozione e misure per la contrattazione collettiva finalizzata alla concentrazione e immissione del prodotto dei soci delle OP sul mercato”.

Per quanto riguarda le vendite di extra vergine nella Grande distribuzione, in base ai dati forniti dall’osservatorio economico di Unaprol, nel 2012 primeggia, in Italia, la Lombardia con 24 milioni di litri venduti per un valore di 97 milioni di euro. In Lombardia si coltivano ad oliveto circa 2.400 ettari. La provincia di Brescia rappresenta da sola l’87% dell’olivicoltura regionale. Nel panorama dell’olivicoltura nazionale l’olivicoltura lombarda rappresenta una piccolissima nicchia di alta qualità. Due le  Dop presenti: Laghi Lombardi e Garda. In tutta la zona del Garda bresciano si coltivano le varietà: leccino, pendolino, frantoio, casaliva, bresa, moraiolo. Dall’analisi dei dati di vendita del 2012 nella Gdo emerge, inoltre,  che Lombardia primeggia anche nel settore delle DOP con circa 738 mila litri venduti per un fatturato che sfiora gli 8 milioni di euro. Situazione analoga anche per l’olio extravergine biologico le cui  vendite raggiungono 483mila litri venduti per un valore di circa 4 milioni di euro. Per approfondire la conoscenza dei punti di debolezza e di forza dell’olivicoltura bresciana è partito intanto uno studio che l’Aipol di Brescia sta conducendo con l’Università Cattolica di Milano, coordinato dal prof. Guido Lucarno. Servirà alle imprese olivicole per affrontare meglio il mercato ed il consumatore mondiale. “Il mercato premia la qualità che riconosce” ha riferito il presidente di Unaprol Massimo Gargano che rilanciando sul varo del sistema di qualità nazionale (SQN), ha aggiunto “si tratta di un’opportunità che sicuramente aiuterà il mercato dell’olivicoltura bresciana di qualità ad essere più apprezzato dai consumatori”.

Il premio Ulivo d’Oro virtualmente consegnato dal prefetto di Brescia Narciso Brassesco Pace a Ettore Prandini presidente della Coldiretti di Lombardia, sarà a sua volta, consegnato al presidente della Coldiretti Sergio Marini prossimamente a Roma dal presidente dell’Aipol, Silvano Zanelli e dal sindaco di Puegnago del Garda, Adelio Zeni.

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