Uilm, fare sistema per uscire dalla crisi

di | 12 dicembre 2013 | economia | 0 commenti

Rocco_Palombella”Siamo impegnati da tempo a fare in modo che il Paese riesca ad agganciare effettivamente la ripresa, perché, se continua così, l’economia nazionale rischia di avvitarsi su sé stessa. Per salvare l’industria in generale, ed il manifatturiero in particolare, occorre fare sistema tra imprese, istituzioni e sindacato. Purtroppo, c’è sempre chi rema contro”. Così Rocco Palombella (nella foto), segretario generale della Uilm nel corso dei lavori del Direttivo nazionale della categoria metalmeccanica. Ieri, continua Palombella, ”abbiamo appreso della fiducia ricevuta dal governo sulla base soprattutto di quello che farà nel 2014, ma se leggiamo quanto contenuto nella Legge di Stabilità in itinere nell’aula di Montecitorio ci accorgiamo dell’insufficienza dei contenuti tuttora presenti. Non ci convincono le azioni per far scendere debito, deficit, spesa corrente,tasse su famiglie e imprese; quelle per rilanciare investimenti pubblici e competitività industriale; soprattutto, ancora non intravediamo le condizioni per attrarre gli investimenti esteri e determinare quelli nazionali. Per queste carenze saremo nelle piazze d’Italia dopodomani col fine di rendere pubblico tutto il nostro disagio ed esortare l’esecutivo ad un reale cambio di rotte a livello economico-sociale”.
Tuttavia, secondo Palombella alcuni problemi arrivano anche dall’area sindacale. ”Ormai la Fiom – sottolinea – è il problema conclamato, perché è tra le parti che remano contro da più di un decennio. Il suo problema è che fa un antagonismo sterile e nemmeno più di piazza, ma gridato dai salotti televisivi. I metalmeccanici della Cgil stanno diventando un problema per gli equilibri confederali, ben oltre i disastri che combinano in ambito categoriale. Perdono costantemente i referendum tra i lavoratori, da quelli di ieri in Fiat a quelli di oggi in Indesit, ma non fanno mai un ‘mea culpa’ preferendo esaltare qualche sentenza di tribunale che da’ loro ragione parzialmente. In un momento difficile della vita nazionale, in cui ci si salva insieme, in particolar modo imprese e sindacati, loro giocano allo sfascio”.

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