Tumori, i ricercatori: i più diagnosticati a mammella, colon e prostata

di | 16 ottobre 2013 | salute | Commenti disabilitati su Tumori, i ricercatori: i più diagnosticati a mammella, colon e prostata

DirettoreScientificoSecondo le stime dei ricercatori dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e dell’Associazione italiana dei Registri tumori (Airtum) – pubblicate nel numero monografico di “Tumori”(Volume 99 fascicolo 3 Anno 2013) le neoplasie a mammella, colon-retto e prostata saranno quelle a maggior incidenza, nei prossimi anni. Nel 2012, infatti, sono state stimate in Italia più di 54.000 nuove diagnosi di tumore del colon-retto (oltre 31.000 negli uomini e oltre 23.000 nelle donne), più di 50.000 nuovi casi di tumore della mammella e più di 42.000 di tumore della prostata. Diminuiscono, invece, i tumori del polmone negli uomini, per lo stomaco in entrambi i sessi e per la cervice uterina.
Al contrario, tra i tumori in aumento costante sono da segnalare il melanoma della cute, sia negli uomini che nelle donne, con 12.000 nuovi casi totali e il tumore del polmone nelle donne con più di 10.000 nuove diagnosi l’anno (in controtendenza rispetto agli uomini), destinato a diventare tra i tumori la seconda causa di morte nelle donne dopo il cancro della mammella, superando il tumore dello stomaco e quello del colon-retto.
Per tutti gli altri tumori esaminati, invece, la mortalità diminuisce, anche per effetto della diffusione di screening e tecniche di diagnosi precoce.
“Questo studio – dichiara Marco Pierotti (nella foto), Direttore scientifico dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano – rappresenta un significativo strumento conoscitivo di straordinaria importanza per i ricercatori, i clinici e la popolazione generale, ma soprattutto un riferimento fondamentale per chi deve prendere decisioni di salute pubblica nel Paese”. Come tendenza generale in Italia il rischio di ammalarsi di tumore al centro-nord è maggiore rispetto al centro-sud, anche se questo divario va progressivamente riducendosi e, in alcuni casi, a ribaltarsi.  In particolare sarebbe interessante – aggiungiamo noi – verificare il livello di incidenza delle neoplasie in territorio devastati dal punto di vista ambientale per la presenza di discariche a cielo aperto e di rifiuti tossici…
L’incidenza del tumore della mammella, infatti, aumenta molto più velocemente nelle regioni meridionali rispetto al resto del paese. Anche per il tumore del polmone maschile – spiega una nota – si osservano cambiamenti rispetto al passato, l’incidenza, storicamente più elevata nel centro-nord, si riduce prima e in maniera più accentuata rispetto al Meridione, tanto che negli anni recenti si stimano, per la prima volta, per le regioni meridionali livelli superiori ad altre zone della Penisola.

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