Tumori, grazie alla prevenzione diminuisce la mortalità

di | 11 novembre 2013 | sanità | 0 commenti

Si può sopravvivere al tumore. Nel nostro Paese la sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto il 53%, con una riduzione della mortalità in tutte le aree del Paese: l’Italia al terzo posto in Europa, nonostante una popolazione in costante invecchiamento. Questi i dati riferiti dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla Cerimonia di Celebrazione della Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro che si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Sono 1,3 milioni di italiani guariti dalla malattia, dunque non più “il male incurabile” ma sempre più una malattia cronica: “i livelli di risposta della popolazione verso l’attività di prevenzione sono più che incoraggianti – ha ribadito il ministro – in un anno sono state circa 1,5 milioni le donne tra i 50 e i 69 anni sottoposte a screening. I programmi di screening riducono di oltre il 45% la mortalità”. “Dobbiamo insegnare ai bambini e ai loro genitori che la prevenzione è un dovere e non una scelta – ha proseguito l’esponente del governo Letta – fa parte dei doveri civici che ognuno di noi assume nei confronti di se stesso e della società”.

Dalle statistiche emerge, inoltre, che i tumori colpiscono prevalentemente in età adulta-avanzata. “È per questo che – ha aggiunto la titolare della Salute- che è diventato prioritario aiutare i malati ad affrontare il contesto lavorativo serenamente. Il sistema deve fornire risposte ai pazienti in età lavorativa. A queste persone occorre assicurare il sostentamento proprio e familiare, conciliando contestualmente le esigenze lavorative con quella di doversi sottoporre a interventi di follow up di controllo dell’evoluzione della malattia o ai trattamenti terapeutici”.

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