Trump, stretta sulle armi ma solo dispositivi di modifica “bumb stock”

di | 21 febbraio 2018 | esteri, società | 0 commenti

Scalfire minimamente il commercio delle armi negli Usa non è nemmeno in discussione se pensiamo che quella che agli occhi du europeo apparirebbe semplicemente ridicola, negli States ha invece il sapore dell’evento di portata storica. Ecco a cosa ci si riferisce, il presidente ha annunciato che vieterà la vendita dei cosiddetti “bumb stock” ossia congegni che trasformano armi semi automatiche in armi automatiche. Dunque si potranno ancora acquistare armi da guerra e munizioni a casse, anche nei mercatini dove da noi si comprano formaggi e salumi. Ma va bene se serve porre le basi di un cammino verso una, almeno plausibile, regolarizzazione del mercato delle armi. Non c’è da farsi illusioni, a giudicare dal numero di sparatorie e di morti da colpi da arma da fuoco che avvengono negli Usa, quella specie di sindrome da Far west e ben lungi dal guarire.

“Dobbiamo fare di più per proteggere i nostri figli”, ha detto Trump nell’annunciare la mini-stretta, sottolineando come in questo momento la sicurezza delle scuole è diventata la priorità numero uno della sua amministrazione. Intanto l’America si prepara alla grande marcia degli studenti che dicono basta alle stragi nelle scuole e alle armi facili, programmata per il 24 marzo. E già arrivano le adesioni di tante personalità e anche star del mondo dello spettacolo.

Come George Clooney, che insieme alla moglie Amal ha donato al movimento mezzo milione di dollari, annunciando la loro presenza al corteo di Parkland. “Da questi eventi dipende il futuro dei nostri figli”, afferma l’attore che ha due bambini. Intanto una nuova polemica si e’ abbattuta su Trump, scivolato ancora una volta su due delle sue passioni più sfrenate: il golf e Twitter. L’accusa è pesante: nelle ore in cui si celebravano i primi funerali delle vittime del liceo di Parkland il presidente, a poche decine di chilometri di distanza, giocava sul green del suo golf club di West Palm Beach. E, tra una pausa e l’altra, completava la tempesta di tweet contro tutto e tutti: dagli investigatori che indagano sul Russiagate a Barack Obama.

A farsi portavoce dell’indignazione generale uno degli anchorman più noti della tv americana, Anderson Cooper, della Cnn. “Chi si attendeva maggiore rispetto per la tragedia si metta l’animo in pace, il presidente non ha cambiato le sue attitudini”, le parole del popolare giornalista, che accusa il tycoon di “mancanza di umanità”: “Quei tweet – è l’amara considerazione – sono esattamente lo specchio delle reali priorità di un presidente che, in un weekend così tragico, ha dimostrato chiaramente cosa davvero lo interessa: se stesso”.

 

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.