Trentuno anni fa l’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

di | 3 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Trentuno anni fa l’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

carlo-alberto-dalla-chiesaSono passati trentuno anni dalla morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. La Sicilia, ma anche tutto il resto dell’Italia si sono strette nel suo ricordo. Molte le corone di fiori deposte davanti alla targa commemorativa che ricorda l’omicidio del Prefetto di Palermo, della moglie Emanuela Setti Carraro e dall’agente di scorta Domenico Russo. Presenti alla cerimonia il ministro dell’Interno e vicepremier Angelino Alfano, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, il rettore Roberto Lagalla, il prefetto Francesca Cannizzo, il questore Nicola Zito, e il procuratore di Palermo Francesco Messineo.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che non ha potuto partecipare di persona alla commemorazione del generale Della Chiesa ha inviato un messaggio al prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo: “Il Generale Dalla Chiesa si identificò pienamente con la battaglia in difesa dello Stato democratico e delle sue istituzioni, assurgendone a simbolo per la ferrea determinazione e la coerenza nell’adottare innovative strategie e nel condurre quindi una più incisiva ed efficace azione contro le organizzazioni terroristiche e mafiose”. “Il ricordo dell’eroico sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa, servitore dello Stato di grande rigore civile e morale – aggiunge Napolitano – rappresenta tuttora fecondo stimolo per la diffusione, specie tra i giovani, della cultura della legalità e del rispetto delle regole e per un rinnovato comune impegno nel consolidamento dei valori fondanti della nostra Repubblica: democrazia, giustizia e libertà”.

Nel ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa, il presidente del Senato Piero Grasso sottolinea come “l’assassinio del 3 settembre 1982 ha rappresentato un attacco diretto all’anima del nostro Paese. Quando una Nazione perde i suoi uomini migliori è come se avesse perso parte delle sue energie vitali, quelle che consentono a uno Stato di crescere e prosperare. Dalla Chiesa ha dedicato ogni momento della sua esistenza al servizio delle istituzioni con senso del dovere, lealtà e rettitudine, con rigore, altruismo e un immenso amore per l’Italia. Il suo esempio è un modello al quale ciascuno di noi deve guardare, anche nelle piccole scelte di ogni giorno, per continuare a realizzare la difficile, ma non impossibile, vittoria dello Stato sulla violenza criminale mafiosa. Il ricordo di questo leale e grande servitore dello Stato ci sprona a proseguire nel cammino da lui tracciato, lottando con coraggio per l’affermazione piena e definitiva della democrazia e la difesa dei valori irrinunciabili di legalità e giustizia”.

Per il ministro Alfano “Dalla Chiesa ha versato il suo sangue per la liberazione della Sicilia dalla mafia, con avvio di una rivoluzione etica e culturale che negli anni a seguire ha dato i suoi frutti”.

 

 

 

 

 

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