Torino, Caselli va in pensione: è corsa alla successione

di | 12 novembre 2013 | giustizia | 0 commenti

CaselliA fine dicembre il procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli andrà in pensione. È stato il magistrato stesso ad annunciarlo ai suoi sostituti con una lettera: “Spiace lasciare il lavoro di procura – si legge nel testo – ma ancor più lasciare tanti amici, cioè tutti voi”.

Il procuratore ha rivelato di aver formalizzato la propria richiesta al Consiglio superiore della magistratura ed al Ministero della Giustizia, chiedendo di essere messo in congedo dal 28 dicembre prossimo.

E adesso è partita la caccia al successore.

Tra i “papabili” ha più di una chance l’attuale procuratore capo di Novara, Francesco Saluzzo.Sessant’anni, in magistratura dal ’77, Saluzzo vanta un curriculum di tutto rispetto, oltre ad una saluzzopreparazione giuridica davvero invidiabile.

Ha svolto delicate indagini contro la criminalità organizzata, tutte conclusesi con condanne pesanti. Nel 1993 a Milano sono stati arrestati tre sicari che avevano il compito di eliminarlo. Un pentito, inoltre, ha rivelato un piano per farlo saltare in aria con l’intera famiglia.

Il procuratore ha, inoltre, indagato, in tempi molto antecedenti a Tangentopoli, su personaggi eccellenti del mondo politico ed imprenditoriale italiano.

Fu lui, nel 1997, a scoprire dei falsi nel bilancio della Fiat, riuscendo ad ottenere la condanna di Cesare Romiti ad un anno e sei mesi e, di fatto, cancellando la possibile ascesa dell’alto manager a Mediobanca. È stato presidente aggiunto dei Gip ad Asti e, nel 2001, Procuratore aggiunto in Procura, responsabile del Gruppo Pubblica Amministrazione.

 

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