Terremoto in Emilia, arrivano i primi 500 milioni per la ricostruzione

di | 3 ottobre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Terremoto in Emilia, arrivano i primi 500 milioni per la ricostruzione

sisma emiliaPer l’Emilia arriva la prima tranche del miliardo e trecentotrenta milioni di aiuti post sisma. La giunta regionale ha varato il piano annuale 2013-2014 per il ripristino di opere pubbliche, beni culturali, religiosi, di edilizia scolastica e universitaria danneggiati dal terremoto del maggio scorso. Cinquecentotrenta milioni di euro per un totale di 656 lavori. Ne serviranno più o meno altri ottocento per portare a termine tutte le ricostruzioni necessarie. I settori che hanno avuto il maggior numero di interventi sono: Comuni e Province, per un importo complessivo di circa 160 milioni, e gli enti religiosi, per un ammontare di 125 milioni. Il tre per cento del totale va ai beni demaniali ed ecclesiastici di proprietà pubblica e l’1,5 a monasteri e conventi. Alle strutture sanitarie più o meno il 13 per cento e alle strutture scolastiche il 20. Seguono infine le opere di bonifica e irrigazione. Questi soldi si vanno ad aggiungere al miliardo e 200 milioni di euro già speso sotto disposizione del commissario per l’Emergenza e governatore della Regione Vasco Errani. 

La priorità degli interventi è stata scelta in base a criteri indicati dalla legge regionale “in uno stretto confronto con i Comuni e le diocesi”, continua Peri. Un provvedimento senza precedenti, “straordinario per interventi e risorse – sottolinea l’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – che avvia la ricostruzione del cuore delle nostre comunità. Un ulteriore e importante tassello di una ricostruzione che sta procedendo speditamente anche sul fronte delle imprese e delle abitazioni. Le risorse mancanti per completare il programma delle opere pubbliche – conclude Muzzarelli – sono da conquistare”. Questo primo passo, a poco più di un anno dal terremoto dell’Emilia, “ci dà finalmente il necessario per partire – commenta don Mirko Corsini, delegato regionale per l’emergenza della diocesi di Bologna –. Il piano approvato è ottimo, segno di una grande sinergia tra tutte le realtà coinvolte”. Ancora sessanta giorni per presentare i progetti di ricostruzione, sperando che vengano approvati, poi le gare d’appalto e «in primavera si apriranno i primi cantieri – continua Corsini –. Ogni diocesi si comporterà in modo autonomo. In generale, la precedenza va alle parrocchie completamente rase al suolo e via via a situazioni meno gravi». I fondi comunque serviranno a coprire interventi per i luoghi che ormai nella Bassa padana chiamano familiarmente “chiusi per terremoto”. “Quelli che sono da restaurare o da rinforzare dovranno aspettare – continua Corsini –. È solo il punto di partenza per una lunghissimi staffetta piena di ostacoli. Ma intanto partiamo”.

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