Terra dei Fuochi, sciopero fiscale contro il “terrorismo mediatico”

di | 22 novembre 2013 | agricoltura | 0 commenti

Agricoltura-biologicaEvasori fiscali per protesta contro il “terrorismo mediatico”. Gli agricoltori di Acerra, uno dei centri che ricadono nella famigerata Terra dei Fuochi, sono pronti allo sciopero fiscale, cioè a non pagare le tasse. Il motivo? L’atteggiamento degli organi di informazione che indicano i loro prodotti come inquinati. “L’agricoltura ad Acerra – dicono – è sana, e se entro dicembre non saranno ampiamente pubblicizzate le analisi che comprovano la bontà dei nostri prodotti, attueremo questa forma di protesta fino a quando non avremo la possibilità di riprenderci economicamente”.

Di questa delicata problematica si è parlato nel corso di un’assemblea nell’aula consiliare del comune, dove é terminato il corteo dei trattori snodatisi per le strade della cittadina. All’assise ha partecipato anche il sindaco Raffaele Lettieri, il quale ha invitato i manifestanti a non attuare il proposito”. Paolo Petrella, uno degli agricoltori, accusa: “Siamo indicati come assassini, eppure le analisi cui sottoponiamo i prodotti danno per certa la loro genuinità: le ultime sono state effettuate solo 15 giorni fa, ed i valori sono molto al di sotto dei limiti consentiti per legge. Ma per colpa del terrorismo mediatico cui siamo stati sottoposti, nessuno vuole più i nostri prodotti”. Gli agricoltori chiedono la tracciabilità dei prodotti, e la pubblicazione delle analisi effettuate che possa restituire loro ”credibilità ed affidabilità”.

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