Terra dei fuochi, morto il vigile-sentinella incorruttibile. Il vescovo: un angelo

di | 20 gennaio 2014 | ambiente | 0 commenti

Michele LiguoriSi sono svolti questa mattina ad Acerra i funerali di Michele Liguori, il vigile urbano, simbolo della lotta ai roghi tossici nella Terra dei fuochi. Per il vescovo della Diocesi, monsignor Antonio Di Donna, già Ausiliare di Napoli, la morte del solerte funzionario della polizia locale, che mai si è piegato alla tracotanza ed alla violenza di chi si è reso complice del biocidio, “assurge a simbolo di quel dramma umanitario che si sta consumando in questa nostra terra martoriata”.

Il presule ha tenuto la sua omelia nella chiesa di Sant’Alfonso. Michele, “moderno nuovo angelo”, è stato “sentinella nel nostro territorio; faceva tanto bene il suo lavoro al punto da essere accusato di eccedere nello zelo”. “Il suo sacrificio è servito? – ha chiesto ai fedeli – la domanda deve rimanere aperta, spetta a noi dare una risposta perché il suo sacrificio non sia vano”.

Monsignor Di Donna ha chiamato in causa “le istituzioni, in particolare quelle regionali e il Governo nazionale”, ricordando l’appello lanciato dai componenti della Conferenza episcopale campagna a fare presto a bonificare i territori, “atto di giustizia verso questo popolo martire e vittima. Non permettete che siano gestite ancora una volta da quel potere mafioso e camorristico che ha generato questa catastrofe e vorrebbe approfittare anche della bonifica”. Richiamando all’unità” i tanti comitati e associazioni che stanno nascendo” e che “rischiano la frammentarietà”, Di Donna si è rivolto a “tutti i cittadini”: “Mai più l’indifferenza verso il bene comune, ma ciascuno di noi sia sentinella, come Michele”.

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