Tanti big alla inaugurazione dell’anno accademico del Parlamento della Legalità

parlamentoSi chiama “Parlamento della Legalità” ma non ha nulla a che vedere con la Casta. Semmai i tanti soci della “creatura” nata dalla passione antimafia di Nicola Mannino, minuto eppure combattivo professore di religione dell’hinterland palermitano che può vantare di essere stato fianco a fianco con Paolo Borsellino nei suoi incontri con gli studenti italiani (prima che Cosa Nostra mettesse fine alla sua vita ed a quella degli “angeli custodi” della scorta) possono insegnare molto ai nostri rappresentanti a Montecitorio e a Palazzo Madama.

Forse è per questo che i “deputati” del Parlamento della Legalità riescono da qualche anno ad ottenere di poter inaugurare il loro anno accademica a Roma, proprio nel Palazzo per eccellenza della politica italiana. La cerimonia di quest’anno, si legge in una nota, “ha avuto un respiro più che nazionale”. Nella “Sala delle due colonne”, immobile di Palazzo Marini che fa parte della Camera dei deputati, location d’eccezione, sono arrivate personalità  del mondo politico, ecclesiale, della scuola, della stampa, della scienza, dell’arte, provenienti da tutta Italia per dare il via “tutti insieme ad un nuovo anno di attività culturali e formative nel nome della bellezza e della legalità”.

L’incontro è stato fortemente voluto ed organizzato dal presidente, Nicolò Mannino e moderato dalla collega Adriana Pannitteri della Rai. Due ore intense di emozioni durante le quali le varie personalità intervenute hanno condiviso le loro esperienze e le loro competenze. Da Maria Greco, componente della Commissione Giustizia della Camera, al giudice Stefano Dambruosio, da Gianfranco De Gesu, direttore generale dell’amministrazione penitenziaria, ai vari componenti attivi del movimento, come Antonella Abruzzo, Giovanni D’Alascio, Salvatore Sardisco. “La legalità conviene” è stato il pensiero condiviso. Perché legalità vuol dire bellezza. Quella cultura della bellezza nella quale ha creduto padre Pino Puglisi, papa Wojtyla, Falcone e Borsellino, Peppino Impastato e tanti altri.

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