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Giornata della ricerca Università Cattolica-Gemelli dedicata al cibo

giornata ricercaIl cibo è salute, fonte di vita, ma anche strumento di prevenzione e cura, o causa di malattia. Inoltre, l’effetto del cibo sullo stato di salute non è identico per tutti, avendo ognuno un metabolismo fortemente influenzato dalle proprie caratteristiche genetiche e dall’educazione alimentare ricevuta. La facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”, in tal senso è impegnata in numerosi progetti di ricerca relativi il tema della nutrizione a 360 gradi, che hanno già dato risultati promettenti con studi molecolari, sulle malattie del metabolismo, del circolo ed infiammatorie, come anche sui tumori e l’invecchiamento.

Nuovi ed innovativi studi e sperimentazioni sono inoltre in cantiere. Questa mole di attività ha crescenti necessità di sostegno finanziario e di collaborazioni scientifiche. Una delle finalità primarie di questa iniziativa è proprio quella di allargare l’orizzonte delle partnership con altri attori del settore alimentare interessati al tema “nutrizione e salute”.

È questo il fulcro della quarta edizione della “Giornata per la Ricerca”, con i patrocini di Regione Lazio, Comune di Roma ed Expo 2015, giovedì 21 maggio, alle 9 nell’Aula Brasca del Policlinico Gemelli. Tema di questa edizione è “Il ruolo della Nutrizione nella salute, dalla prevenzione alla cura”, argomento quanto mai attuale e in tema con Expo 2015 nonché cruciale anche nell’ambito di Horizon 2020, il Programma di finanziamento integrato destinato alle attivita’ di ricerca della Commissione Europea.

“Questo appuntamento – afferma il preside di Medicina, professor Rocco Bellantone – è uno degli appuntamenti annuali più qualificante nella vita della nostra Università in quanto consente di divulgare e di promuovere le attività di ricerca svolte nella Facoltà di Medicina e Chirurgia e nel Policlinico Gemelli. La ricerca rappresenta un settore strategico per il nostro Ateneo, che vanta una produzione scientifica di estremo rilievo nel campo nazionale ed internazionale, e l’evento vuole restituirne correttamente l’importanza, mettendo in evidenza la professionalità, l’etica, l’entusiasmo e la preparazione di tutti i nostri oltre 700 ricercatori”.