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Crisi, Beneduce, Regione Campania: “Aiutare gli inquilini morosi”

flora-beneduce“Aiutare gli inquilini morosi, che non hanno colpa, è stato un gesto doveroso verso i cittadini campani a rischio sfratto. La regione ha stanziato due milioni di euro, che si aggiungono ai 2,7 milioni già destinati dal governo a questa emergenza”. È l’annuncio di Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania, particolarmente sensibile ai problemi delle fasce deboli.
“Il sostegno va dai 3 ai 6 mila euro all’anno per coloro che non hanno più potuto pagare il canone di locazione e ora rischiano di restare senza un tetto – dice l’onorevole Beneduce -. Il provvedimento è stato adottato prima con un decreto dirigenziale e poi perfezionato con una deliberazione di Giunta regionale. I Comuni hanno ora trenta giorni di tempo per effettuare i bandi di ricognizione utili a censire la platea dei beneficiari. A questo punto, interviene la Regione, che procederà al riparto tra i comuni”.
“Le amministrazioni locali interessate sono i cosiddetti Comuni ad Alta Tensione Abitativa, e cioè Acerra, Afragola, Arzano, Bacoli, Brusciano, Caivano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casandrino, Casavatore, Casoria, Castellammare di Stabia, Forio, Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano, Gragnano, Grumo Nevano, Ischia, Marano, Marigliano, Massa Lubrense, Melito di Napoli, Monte di Procida, Mugnano di Napoli, Napoli, Nola, Palma Campania, Piano di Sorrento, Poggiomarino, Pomigliano d’Arco, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Sant’Antimo, Sant’Antonio Abate, Sorrento, Vico Equense, Villaricca, Volla – spiega Flora Beneduce -. Il provvedimento è rivolto a coloro che sono sotto sfratto perché non hanno più potuto pagare l’affitto a causa di un’improvvisa riduzione del reddito. Per accedere ai fondi, i richiedenti non devono avere un reddito superiore a 35mila euro e devono essere realmente sotto sfratto per morosità. Inoltre, devono aver regolarmente registrato il contratto di locazione, devono abitare nella casa oggetto di rilascio da almeno un anno, e non devono possedere nessun’altra abitazione in cui poter vivere. A ciò si associano le caratteristiche proprie dei cosiddetti inquilini morosi incolpevoli”. Per poter rientrare in tale categoria occorre poter dimostrare di essere in una delle seguenti condizioni: aver perso il lavoro per licenziamento, aver subìto una consistente riduzione dell’orario di lavoro o essere in cassa integrazione ordinaria e straordinaria, aver cessato attività di tipo libero-professionale, essere gravemente ammalato o aver patito infortuni o aver subìto il decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la contrazione del reddito. La selezione dei beneficiari avverrà mediante la formulazione di una graduatoria da parte dei Comuni in funzione crescente del valore Isee dell’anno precedente a quello di riferimento. A parità di punteggio sarà data priorità agli ultrasettantenni, ai minori presenti in casa, ad un’invalidità accertata per almeno il 74%, a casi in cui si sia in carico ai servizi sociali o alle Asl per progetti assistenziali individuali, ai nuclei familiari senza fonte di reddito.